“I soldi sono finiti, siamo disperati”: senza volo dalla Thailandia per altre 2 settimane
Alessandro Davitti e la moglie tailandese Watthalo Suchada in uno scatto felice
Articolo: Bloccate in India quattro amiche e colleghe: “Non riusciamo a rientrare in Italia. E la Farnesina ci dice: pensateci da sole”
Articolo: Fuga dalle Maldive dopo una settimana: “Biglietti da 1.000 euro, grazie al console e ai ragazzi più giovani”
Articolo: Bloccati alle Maldive, l’ansia di Monica: “Il volo è stato cancellato e l’aeroporto di Malé è preso d’assalto”
Bologna, 9 marzo 2026 – Un’altra famiglia bloccata all’estero a causa del caos voli mentre è in corso la guerra in Iran. Alessandro Davitti con la moglie e la figlia di origini tailandesi era in vacanza nel paese asiatico a trovare i familiari e ora non riescono più a tornare a Crevalcore, in provincia di Bologna, dove vivono e lavorano.
“Il motivo principale del nostro viaggio – racconta preoccupato Alessandro, 44 anni – era dovuto all’adozione della figlia di mia moglie, purtroppo l'attuale situazione bellica non ci permette di tornare in Italia, lo spazio aereo risulta chiuso a Dubai dove avremmo dovuto fare scalo con Emirates. La data effettiva di partenza era prevista il 5 marzo, il giorno prima ho chiamato la compagnia aerea perché il volo era stato cancellato poi mi hanno avvisato tramite mail, da lì sono iniziati i problemi e i tantissimi disagi”.
Fuga dalle Maldive dopo una settimana: “Biglietti da 1.000 euro, grazie al console e ai ragazzi più giovani”
Caos voli, il calvario di Alessandro
Da qui è iniziato il calvario fra attese, voli cancellati, confermati, poi ricancellati di nuovo e altri totalmente già pieni.
Suo fratello ha contattato anche la Farnesina al numero speciale spiegando il tutto, ma la riprogrammazione non è stata garantita entro le 72 ore bensì 12 giorni dopo senza neanche avere la certezza di prendere un aereo.
“Ho dovuto riprogrammare i voli interni – spiega Davitti - perché noi eravamo ospiti a Lampang, a nord della Thailandia, e non possiamo permetterci di rimanere qui tutto questo tempo visto che i soldi sono finiti e non sappiamo come sopravvivere se non chiedendo soldi ai nostri familiari in prestito, ma 12 giorni sono tanti e nulla è ancora garantito”.
Bloccate in India quattro amiche e colleghe: “Non riusciamo a rientrare in Italia. E la Farnesina ci dice: pensateci da sole”
Senza lavoro né soldi
Oltre al fatto che in Italia hanno un lavoro e questo causa altri problemi come il non essere pagati in questo periodo e la figlia, che frequenta il secondo anno delle superiori, deve andare naturalmente a scuola.
“Ho provato a contattare anche l’ambasciata di Bangkok ma invano – prosegue Davitti – adesso siamo in una guest house perché tutti gli alberghi sono full oltre che iper costosi a causa della grande richiesta, i prezzi sono saliti alle stelle. L’assicurazione che avevo fatto non rimborsa niente perché c’è la clausola della guerra. La verità è che siamo nel panico e ci sentiamo anche abbandonati. Vogliamo tornare a casa il prima possibile, ma questo non pare proprio possibile”.
© Riproduzione riservata
