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Milan-Torino 3-2: i rossoneri soffrono, ma ritrovano la vittoria e vanno a -5 dall'Inter

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21.03.2026

Milan-Torino 3-2: i rossoneri soffrono, ma ritrovano la vittoria e vanno a -5 dall'Inter

Milan-Torino 3-2: i rossoneri soffrono, ma ritrovano la vittoria e vanno a -5 dall'Inter

Passati in vantaggio con Pavlovic al 36', gli uomini di Allegri sono stati ripresi da Simeone al 44' ma poi hanno piazzato un micidiale uno-due a inizio ripresa grazie a Rabiot e Fofana. Nel finale, vano il rigore di Vlasic

L'esultanza di Strahinja Pavlović del Milan dopo il gol

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Milano, 21 marzo 2026 – Dopo il passo falso contro la Lazio, il Milan rialza la testa e piega 3-2 il Torino a San Siro scavalcando nuovamente il Napoli e portandosi momentaneamente a -5 dall’Inter. Un successo portato a casa con le unghie e con i denti dai rossoneri che ancora una volta hanno faticato nel primo tempo al cospetto di un Toro molto intraprendente. Al 36’, però, è arrivato il vantaggio di Pavlovic, a cui il Toro ha saputo replicare con il pari di Simeone a un soffio dall’intervallo. A inizio ripresa, con l’ingresso di Athekame e il passaggio al 4-3-3, il match ha nuovamente cambiato volto con gli uomini di Allegri che hanno ripreso il sopravvento piazzando un uno-due micidiale con le reti di Rabiot e Fofana. Un doppio vantaggio che poi il Milan ha provato a difendere da un Toro che nel finale si è riaffacciato in avanti accorciando le distanze con il rigore di Vlasic ma senza riuscire a completare la rimonta.  

Le scelte di Allegri e D’Aversa

Sono tre le novità rispetto al match contro la Lazio nello scacchiere rossonero, che Allegri schiera con il consueto 3-5-2: sono ancora Tomori, De Winter e Pavlovic a formare il pacchetto difensivo a protezione di Maignan. La prima novità è a sinistra, dove torna titolare Bartesaghi. Sull’out opposto, invece, confermato Saelemaekers, con Fofana, Modric e Rabiot – rientrato dopo la squalifica – a completare la cerniera di centrocampo. Davanti non c’è Leao (infortunato), che viene sostituito da Fullkrug per affiancare Pulisic. D’Aversa replica con un 3-4-1-2: Coco, Ismajli ed Ebosse sono i prescelti per formare il terzetto di centrali davanti a Paleari. Le corsie laterali sono invece di competenza di Pedersen e Vlasic, mentre Prati, Gineitis e Obrador agiscono in mezzo al campo. Davanti, infine, Zapata viene preferito ad Adams per formare il tandem offensivo con Simeone.

Simeone risponde al vantaggio di Pavlovic: 1-1 all’intervallo

È il Torino a partire in maniera più grintosa e intraprendente e a creare almeno un paio di potenziali grattacapi (con Vlasic e Ismajli) a un Milan che nei primi 20’ è decisamente meno reattivo rispetto ai granata sulle seconde palle e commette svariati errori di pulizia tecnica nella gestione del pallone. Pian piano, gli uomini di Allegri riescono ad alleggerire la pressione e ad alzare il baricentro. Per vedere il primo, vero squillo bisogna aspettare il 36’ quando Rabiot scalda i guanti di Paleari che si fa trovare pronto sulla botta dalla distanza del francese. L’estremo difensore granata, però, non può far nulla pochi istanti più tardi quando Pavlovic raccoglie fuori area una respinta di testa di Coco, addomestica il pallone e fa partire una staffilata che sbatte sotto la traversa e si insacca stappando una partita fino a quel momento complicata per il Milan. Immediata arriva la risposta degli ospiti con Zapata che viene pescato in profondità, salta Tomori e calcia di sinistro (potente ma un po’ centrale) trovando la pronta opposizione di Maignan. I granata non sembrano accusare il colpo e continuano a spingere venendo premiati pochi istanti prima dell’intervallo: Vlasic, su suggerimento di Pedersen, calcia un mancino dal limite che devia sul palo, ma poi il pallone gli sbatte sulla spalla e finisce sui piedi di Simeone che si fa trovare pronto all’appuntameno con il tap in dell’1-1 di fine primo tempo.

Micidiale uno-due di Rabiot e Fofana a inizio ripresa. Nel finale Vlasic segna su rigore

Dopo l’intervallo, Allegri decide di togliere Tomori – già gravato di un cartellino giallo e in difficoltà nel contenere Zapata – e lo sostituisce con Athekame, passando sostanzialmente a un 4-3-3. Con il nuovo assetto, i rossoneri ripartono in maniera decisamente molto pèiù intraprendente rispetto a quello dei primi 45’ e al 49’ si rendono pericolosi con la staffilata dal limite di Bartesaghi deviata in calcio d’angolo. Il gol del controsorpasso rossonero sembra dietro l’angolo e infatti arriva al 54’ al culmine di un’azione manuale: Modric trova il corridoio perfetto per servire Pulisic che, leggermente defilato sul lato destro dell’area, fa partire un cross per l’inserimento perfetto di Rabiot che a pochi passi dalla linea di porta spedisce il pallone in rete. La partita cambia nuovamente volto, con il Milan che fiuta il momento giusto per azzannare la preda e al 56’ completa un uno-due micidiale: questa volta è Athekame a trovare il filtrante giusto per Fofana che, lasciato colpevolmente solo in mezzo all’area dai difensori granata, stoppa il pallone e di destro lo insacca per il 3-1 rossonero. Sotto di due reti, a poco meno di mezz’ora dalla fine, D’Aversa prova a rimescolare le carte in tavola inserendo Adams e Ilkhan al posto di Zapata e Prati. Il Milan sembra comunque gestire il doppio vantaggio con tranquillità ma al 67’ abbassa un po’ la guardia e rischia sul cross di Gineitis per Simeone che nel cuore dell’area tenta la girata mancina di prima intenzione e trova la risposta provvidenziale di piede di Maignan. Anche Allegri, per tenere alto il livello della concentrazione e dell’intensità, decide di attingere nuovamente dalla panchina e al 70’ sostituisce Fofana e Fullkrug con Ricci e Nkunku. Quattro minuti più tardi si rivede anche Gimenez che, dopo 144 giorni passati ai box a seguito di un’operazione, prende il posto dell’applauditissimo Pulisic. Forze fresche, per cercare di aiutare nel tratto di gara finale i rossoneri, i quali sfiorano il poker con l’altro neoentrato Ricci all’80’. Un 4-1 che sarebbe stato però vanificato perché l’arbitro Furneau viene richiamato al VAR e fischia un rigore per una manata di Pavlovic (ammonito) ai danni di Simeone. Sul dischetto si presenta Vlasic che spiazza Maignan e sigla il 3-2. Il gol granata capovolge nuovamente l’inerzia del match in favore del Toro che riprende coraggio. Neppure gli innesti di Nkounkou e Kulenovic e il passaggio al 4-3-1-2 bastano però ai granata per riaprire iu giochi perché il Milan con le unghie e con i denti riesce a portare a casa la vittoria sfiorando il 4-1 in pieno recupero ancora con Ricci, fermato dall’intervento di Paleari. Il tabellino: Milan (3-5-2): Maignan, Tomori (dal 46’ Athekame), De Winter, Pavlovic; Saelemaekers (dal 91’ Odogu), Fofana (dal 70’ Ricci), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic (dal 74’ Gimenez), Fullkrug (dal 70’ Nkunku). All. Allegri. Torino (3-4-1-2): Paleari, Coco, Ismajli, Ebosse (dall’89’ Kulenovic); Pedersen, Prati (dal 62’ Ilkhan), Gineitis (dal 74’ Casadei), Obrador (dall’89’ Nkounkou); Vlasic; Zapata (dal 62’ Adams), Simeone. All. D'Aversa. Marcatori: Pavlovic (Milan 36’), Simeone (Torino 44’), Rabiot (54’) Fofana (56’), Vlasic (Torino 83’ R.). Note – Ammonizioni: Tomori (Milan), Pavlovic (Milan), D’Aversa (Torino), Ilkhan (Torino), Gimenez (Milan).

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