Aba ucciso a scuola, controlli coi metal detector prima di entrare in classe. Gli studenti: “Perché proprio a noi?”

La Spezia, 31 gennaio 2026 – Niente sarà più come prima. Gli studenti sapevano che i controlli sarebbero arrivati ma lo smarrimento (e in alcuni casi la paura) si leggeva nei loro occhi ieri prima di entrare a scuola. Nel silenzio del primo mattino i ragazzi sono sfilati davanti alle scritte che ricordano che «Aba vive» e non verrà dimenticato, superando il cordone delle forze dell’ordine schierate agli ingressi dell’istituto. Un centinaio di alunni è stato controllato dai metal detector mobili a paletta entrati in funzione all’istituto superiore "Einaudi Chiodo”. Strumenti pronti a segnalare il minimo elemento sospetto. Che sia una cintura oppure un mazzo di chiavi. E lo choc per quello che è successo continua tutti i giorni, basta un metal detector a ricordarlo a tutti.

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