Fra i dispersi milenesi Chiara Costanzo e Achille Barosi. Gli amiciscampati: “Salvi grazie a un autobus in ritardo” |
Milano, 2 gennaio 2026 – ”Noi eravamo in coda per entrare ma poi all’ultimo abbiamo deciso di andare su a Montana”. Lo racconta un ragazzo milanese che, insieme ad altri due amici, la notte di Capodanno era in fila davanti al bar Le Constellation nella lussuosa località sciistica svizzera di Crans-Montana per brindare al nuovo anno. Il destino però li ha portati altrove, lontano dalla struttura che di lì a poco si sarebbe trasformata in una trappola di fuoco in cui hanno perso la vita decine di giovanissimi, almeno 47, e 112 sono rimasti feriti. Ieri i tre hanno ricordato il momento in cui hanno preso la decisione che li ha salvati.
Con la paura nella voce e le lacrime trattenute, pensando a chi non ce l’ha fatta e a chi ancora sta lottando per la vita. “Noi abbiamo visto l’autobus – prende la parola il secondo –, eravamo indecisi, perché ci avevano “balzato“ diciamo», lasciandoci fuori. “C’era l’autobus alla rotonda. Il mio amico ha detto “beh andiamo a Montana“ quindi io mi sono messo a correre, le porte dell’autobus si erano già chiuse però l’autista le ha riaperte, quindi abbiamo preso l’autobus e siamo andati a Montana. Altrimenti saremmo stati anche noi lì". Come nel film “Sliding doors“ rivive nella mente quel momento........