Concertone a Roma, Delia toglie “partigiano” da Bella Ciao. Ma “essere umano” non basta |
La cantante Delia sul palco del Concertone del Primo Maggio a Roma
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No, essere umani non basta. Sostituire “partigiano” con “essere umano”, come ha fatto durante il Concertone del Primo Maggio a Roma la cantante Delia, interpretando “Bella Ciao”, non allarga nessun campo, ma annulla il valore che c’è dentro quel canto: la volontà di prendere una posizione contro chi vuole annientare i diritti umani. Una soluzione ingenua, vogliamo sperare, presa con leggerezza e non per ignoranza.
Basta una parola, a volte, per scatenare tutto. Una sola, ma carica di storia e di senso. E quella parola, ieri sera sul palco in piazza San Giovanni, Delia ha deciso di cambiarla. "Partigiano" è diventato "essere umano" e “Bella Ciao” ha cambiato – ho perso? – il senso originario: un canto di lotta e di unione di tante forze diverse che scelsero di schierarsi contro il nazifascismo (e chi dice che è divisiva non sa di cosa stiamo parlando, evidentemente). Da quel momento il dibattito non si è più fermato.
La cantante siciliana, finalista dell'ultima edizione di X Factor, una voce giovane, capace di portare sul palco la sua identità con una naturalezza che fa piacere vedere, ha spiegato la sua scelta: “Fare questo cambio non significa non prendere una posizione, ma allargare. Usare la parola "essere umano" fa capire che non è solo una cosa che riguarda il passato”. L'intenzione è chiara, e forse non c'è motivo di mettere in dubbio la buona fede di una ragazza che ha cercato di costruire un ponte tra ieri e........