L'Inter crolla con il Bodo e saluta la Champions: a San Siro è 1-2

Milano, 24 febbraio 2026 - Seconda squadra italiana eliminata dalla Champions League. Dopo l'uscita del Napoli nella fase a campionato, è arrivata pure quella dell'Inter, che non è riuscita nel ritorno dei playoff a ribaltare la sconfitta per 3-1 in quel di Bodo. A San Siro, la squadra di Christian Chivu è stata nuovamente sconfitta dai norvegesi per 1-2, grazie ai gol del solito Hauge e di Evjen, che hanno blindato il discorso qualificazione nel secondo tempo. Solo nel finale è arrivato il gol di Bastoni, ma troppo tardi per recuperare il passivo. L'Inter saluta la Champions League e ora si concentrerà su campionato e Coppa Italia. Domani toccherà a Juve e Atalanta, ma anche loro sono sul filo del rasoio.

L'Inter crea ma non segna

Chivu, senza Lautaro e Calhanoglu, ripropone Esposito e Thuram, mentre in mezzo confermato Zielinski con Barella e Frattesi a supporto. Norvegesi con il 4-3-3 e il tridente Blomberg, Hogh, Hauge. Ovviamente, prova a partire forte l’Inter, che crea subito una occasione con un’azione ben orchestrata da Akanji, poi rifinita da Barella e Dimarco per la testa di Pio Esposito: palla di poco alta. Buona la manovra nerazzurra, in ampiezza e con qualità a innescare gli uno contro uno, poi baricentro alto e aggressione per mettere subito paura al Bodo. I nerazzurri premono e al 12’ Dimarco impegna il portiere con un tiro a giro che sarebbe sceso sotto la traversa per infilarsi in rete. E’ quasi un assedio e al 15’ Thuram cerca un gol in stile derby qualche anno fa, ovvero a rientrare col destro per scaricare in porta sotto il sette, ma la conclusione viene deviata in maniera decisiva da un difensore.

Il Bodo si difende e riparte, ma nel complesso soffre, anche se riesce a trovare i riferimenti giusti nei pressi della propria porta, impedendo all’Inter l’accesso facile. Al 23’ corner di Zielinski e girata aerea imprecisa di Bastoni. Niente da fare. I norvegesi trovano sempre il modo di salvarsi, accade anche poco dopo sul calcio d’angolo di Dimarco e la zuccata di Frattesi che trova la parata di Haikin a salvare il risultato. Spiovono cross in area Bodo, ma anche la girata di Esposito in torsione sorvola sopra la traversa.

Si susseguono i pericoli dalle parti di Haikin, come al 33’ con la botta da lontano di Zielinski, dopo gran tunnel, che sibila di pochissimo a lato. Gli ospiti si vedono solo nel finale di tempo con un colpo di testa di Blomberg che Sommer addomestica in due tempi, segno di una partita di resistenza. Soffre il Bodo su una mischia furibonda al 43’, con un intervento rischioso di Hogh su Barella, poi Dimarco sparacchia alto da buona posizione. All’intervallo lo zero a zero è una disdetta per l’Inter data la mole di chance create. Sarebbe servito un gol almeno nel primo tempo per dimezzare lo svantaggio e instillare nei norvegesi il dubbio di non riuscire a farcela.

Hauge e Evjen: il Bodo va

L’Inter riparte furiosa anche nella ripresa e apre con una punizione di Dimarco che non gira abbastanza per ingannare il portiere. Al 52’ l’Inter avvia una ripartenza superlativa con la catena Bisseck-Luis Henrique, poi cambio di gioco per Dimarco, che pesca la conclusione di mezzo volo di Frattesi che per poco non diventa un assist per Thuram a due passi dalla porta. Il cronometro inizia a essere un fattore ed è amico del Bodo che può ovviamente speculare sul doppio vantaggio e per l’Inter il tempo stringe: servirebbe un gol per riaprire i giochi. Invece, lo fa il Bodo, il gol, sfruttando un errore imperdonabile di Akanji che regala il pallone a Blomberg: destro parato da Sommer, poi sbuca Hauge sulla ribattuta a segnare il vantaggio al 58’.

Sbandano i nerazzurri che rischiano poco dopo, sempre con Hauge, ma stavolta Sommer è ben appostato. Chivu cambia subito e sceglie Sucic, Diouf e Bonny per Frattesi, Zielinski e Luis Henrique, senza ricavare grandi risultati. Il secondo tempo dei nerazzurri non decolla nemmeno con le sostituzioni e ci sono tre gol da fare in 25 minuti per andare ai supplementari: serve un miracolo. Al 67’ l’Inter riesce a sfondare a destra con Dimarco, rimasto lì su sviluppi di corner, poi cross per la girata di destro di Akanji che si stampa sul palo a portiere battuto. C’è anche un pizzico di sfortuna.

Qui, si infrangono le speranze della squadra di Chivu, che abdica al 73’ quando Hauge, uno dei migliori in campo, pesca splendidamente il talento di Evjen, che stoppa di sinistro e calcia di destro per siglare l’approdo agli ottavi di finale. Segnare quattro gol in quarto d’ora è praticamente impossibile, anche se l’Inter continua ad attaccare e Sucic sfiora la rete, ma la difesa del Bodo non ha abbassato la guardia salvando anche questa situazione. Dal corner successivo, i nerazzurri riescono perà a trovare la rete in mischia da corner, con l’ultimo tocco di Bastoni che il portiere para con la palla già entrata. A dieci dalla fine c’è anche il ritorno di Dumfries, di nuovo in campo dopo tanti mesi nell’ovazione del pubblico di San Siro. Era fuori da novembre. Negli ultimi minuti l'Inter passa a quattro dietro, ma tre gol da segnare sono troppi e il Bodo viaggia in scioltezza verso il fischio finale che sancisce l'ennesima vittoria del calcio norvegese su quello italiano. Il totale della doppia sfida recita un eloquente 5-2. Inter fuori dalla Champions League.


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