Juve, Spalletti: “Col Genoa sfida importante. Rinnovo? Pensiamo al campo” |
Juve, Spalletti: “Col Genoa sfida importante. Rinnovo? Pensiamo al campo”
Juve, Spalletti: “Col Genoa sfida importante. Rinnovo? Pensiamo al campo”
Il tecnico ha bisogno di tre punti contro il Genoa nel giorno di Pasquetta: parte la rincorsa Champions contro Roma e Como. De Rossi a caccia di punti salvezza. Lucio non vuole mettere al centro il rinnovo: ‘priorità alla partita’
Luciano Spalletti a bordo campo durante una partita
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Torino, 5 aprile 2026 – Archiviato il disastro azzurro, la Serie A torna al centro del dibattito calcistico, in un weekend probabilmente spartiacque per la lotta Scudetto e quella Champions. In campo Napoli e Milan, che decreteranno l’avversaria dell’Inter, a sua volta impegnata con la Roma di Gasperini, che è in corsa con la Juve e il Como per il quarto posto.
I bianconeri ospitano un Genoa che non è ancora salvo, avendo sei punti di vantaggio sulla zona calda, mentre i lariani sfidano l’Udinese, squadra sempre tenace, soprattutto in trasferta. Spalletti chiede massima concentrazione sul campo, perché la priorità, rispetto al mercato e al rinnovo, è il calcio giocato, a maggior ragione se in ballo ci sono 50-60 milioni di euro di motivi per entrare in Champions.
Spalletti: “Sono tutte partite importanti”
La Juventus ha già lasciato per strada troppi punti contro le piccole, pareggi sanguinosi in partite in teoria facili, ma diventate di colpo complicate, annodate. E’ successo col Lecce, con il Cagliari, infine col Sassuolo, cestinando anche un paio di rigori dal peso specifico rilevante. Da qui in avanti non si potranno più commettere passi falsi e ogni punto peserà il doppio: “Quelle che ci attendono sono partite importanti ma è lo standard per noi, è una cosa normale giocare questa tipologia di partite. Lo è da sempre e sempre lo sarà. Dovremo essere pronti a fare il massimo, abbiamo poco margine vista la classifica attuale. Dovremo vincerle quasi tutte per essere dentro”, il messaggio di Lucio.
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Di certo, sarà vietato sottovalutare il Genoa. Proprio contro le formazioni della parte destra, in primavera, quando spesso si combatte per non retrocedere, nascono le maggiori difficoltà: “Dovremo essere lucidi e fare valutazioni corrette, ma mi aspetto un gruppo al massimo per una partita difficilissima contro una squadra forte come il Genoa”. Sulla panchina del grifone quel Daniele De Rossi che Luciano Spalletti conosce bene e stima come fosse un figlio: “De Rossi è uno dei miei figli del calcio, gli voglio bene come credo lui lo voglia a me. Qualche volta gli sono rimasto sulle scatole come succede nella realtà tra padre e figlio. C’è quel famoso detto che i genitori si capiscono quando lo si diventa”, la riconoscenza di Spalletti.
DDR è sicuramente un allenatore in grado di trasmettere valori alle proprie squadre, si parla di mentalità e coraggio: “Lui caratterizza una squadra, gli aggiunge qualcosa. Oltre al ruolo di tecnico ci mette qualcosa in più. Ora mi sembra anche difficile non poter dire che questo non è il Genoa di De Rossi, è il suo Genoa. Lo ha creato a sua misura che si vedono caratteristiche di lui di quando era calciatore, nella mentalità, nella forza, di essere squadra corta e aggressiva, in qualsiasi posto del campo”, la risposta di Luciano.
Non parliamo del rinnovo
I giorni della sosta, senza calcio giocato, hanno ovviamente risvegliato i discorsi di calciomercato, che comprendono anche quelli relativi al rinnovo dell’allenatore. Un discorso che Lucio non vuole affrontare ora, perché la massima priorità è sul campo. Così il tecnico sulla questione: “Non riesco a capire perché vi sta così tanto a cuore il mio rinnovo di contratto: da un punto di vista di rapporti è tutto a posto, regolare. La priorità va data alla partita contro il Genoa, che è difficilissima. Nei prossimi giorni ci sarà la possibilità, non è che bisogna farlo per forza in un’ora. È una roba che viene naturalmente”.
Guai a distrarsi a causa di distrazioni extracampo, Spalletti avverte tutti: “È innaturale non programmare bene la partita col Genoa. De Rossi tre partite fa ha vinto con la Roma meritatamente, è questa la priorità, la massima attenzione, la difficoltà attuale. Non quella di avere un contratto in più o in meno firmato”.
La buona notizia per Luciano Spalletti è che Dusan Vlahovic sta bene. La conseguenza è la possibilità di vederlo nel lunedì di Pasquetta, calcio d’inizio alle 18, titolare nel tridente assieme a Francisco Conceicao e Kenan Yildiz, anche se il tecnico ha voluto frenare gli entusiasmi ed è probabile che Dusan parta ancora dalla panchina.
Il bomber serve come il pane alla Juventus che ha bisogno di concretizzare di più davanti e il suo rientro al massimo livello può consentire a Spalletti una finalizzazione del gioco creato fino a qui: “Vlahovic sta bene, si è allenato bene perché questi 15 giorni gli hanno permesso di alternare degli allenamenti fatti forte, seguiti poi dalla possibilità di recuperare perché c’era bisogno di alternare. Cercherò di valutare bene, la vedo dura che parta dall’inizio ma la vedo possibile che possa darci una mano durante la partita”. Cosa sceglierà Lucio? Forse David centravanti di ruolo, oppure un Thuram falso nueve, oppure uno tra Boga e Yildiz in posizione avanzata per non dare punti di riferimento.
“Boga ha fatto vedere a tutti che ha caratteristiche precise, ha vampate di qualità, fatte di forza. Gli dà un po’ fastidio il contatto fisico, è un calciatore che è meglio far partire dall’esterno perché vede avversario e palla. Siamo contenti di averlo a disposizione ed è in perfetta condizione. Questi giorni ci sono serviti per conoscersi meglio” l’analisi dell’allenatore. E allora palla al campo, che è sempre l’ultimo giudice. Alla Juve il vantaggio, o la pressione ulteriore, di scendere in campo sapendo già il risultato delle avversarie, con l’Inter che gioca sabato sera e il Como alle 12.30 nel giorno di Pasquetta. Weekend cruciale.
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