Juve, a giugno nuovo tentativo per Kolo Muani. Servono 40 milioni

Juve, a giugno nuovo tentativo per Kolo Muani. Servono 40 milioni

Juve, a giugno nuovo tentativo per Kolo Muani. Servono 40 milioni

La Vecchia Signora corteggia ancor Kolo Muani per la prossima stagione: prosegue la caccia al centravanti. Il nodo è Louis Openda, con un riscatto monstre, il resto dipenderà da Dusan Vlahovic. Per l’attaccante francese servono 40 milioni

Randal Kolo Muani è ancora un obiettivo della Juve: ipotesi giugno

Torino, 4 marzo 2026 – La Juve cerca ancora un centravanti. E’ una delle pedine fondamentali per la crescita e il rilancio verso la lotta ai trofei. Un portiere, un difensore, un mediano e, appunto, uno o due attaccanti. E’ necessario dopo le difficoltà incontrate negli ultimi mesi senza Dusan Vlahovic, con Jonathan David mai realmente convincente, Louis Openda oltremodo deludente, e un Edon Zhegrova a mezzo servizio. Quindi non solo prime punte, ma anche giocatori di raccordo dato che il solo Yildiz è stato sempre costante nel suo rendimento. Servirebbe dunque una mezza rivoluzione. La strategia di mercato estivo non ha dato frutti, partendo dalla mancata conferma di Randal Kolo Muani, oggi giocatore che avrebbe fatto molto comodo, passando da un ingente investimento per Openda, rimasto scottato dal tatticismo del calcio italiano. E l’obbligo di riscatto in estate impegnerà la Vecchia Signora su cifre dell’ordine di 40 milioni di euro, un salasso visto l’opaco rendimento del belga. Ecco, proprio quel gruzzoletto potrebbe essere usato in altra maniera, magari per riprendersi Randal Kolo Muani finito al Tottenham.  

Ritorno di fiamma per Randal

Il problema in attacco nella Juve 2025/2026 è abbastanza evidente e l’infortunio di Dusan Vlahovic ha reso la coperta sempre più corta. Fuori il bomber cardine, i sostituti non sono stati all’altezza, ovvero i due acquisti principali dell’estate, poi il mancato riscatto di Kolo Muani ha aperto un ulteriore squarcio mai suturato e anche a gennaio la dirigenza non è riuscita a colmare la lacuna, sondando almeno tre profili senza acquistarne uno. Tra questi anche Kolo Muani, nel frattempo finito al Tottenham dove la sua stagione non è decollata in una squadra invischiata nella lotta salvezza, ma né Psg né Spurs hanno dato il via libera al ritorno a Torino e così la Juventus è rimasta ancorata al rientro dall’infortunio di Dusan Vlahovic, che dovrebbe avvenire nelle prossime due partite. L’idea Kolo Muani, però, è ancora nella mente dei dirigenti, convinti dall’impatto del francese un anno fa con 8 gol in rapida successione e prestazioni di tenore superiore rispetto a qualche attaccante attuale. La Juve, dunque, ci riproverà in estate, provando a imbastire un gruzzoletto di 40 milioni di euro per convincere il Psg. Proprio quei 40 destinati a Openda, che per forza di cose sarà in odor di cessione appena apriranno le trattazioni. E’ la soluzione necessaria per liberare spazio a Kolo Muani, sia a livello numerico che economico. Quell’asticella potrebbe soddisfare anche il Psg, perché l’attuale stagione in Inghilterra sta svalutando la qualità della punta che in Italia, invece, si era trovata a suo agio. Anche i parigini, così facendo, sarebbero in grado di monetizzare.

Il rinnovo di Vlahovic

L’altro fronte caldo è il rinnovo di Dusan Vlahovic, tornato di piena attualità. Le parti si sono incontrate e ascoltate: rispetto a qualche mese fa c’è più margine di manovra. Vlahovic non potrà richiedere le cifre del suo attuale contratto, sopra i 10 milioni, ma i colori bianconeri restano nel suo cuore e la priorità è per la Vecchia Signora. Dall’altra parte, alla Continassa, sono pronti a sottoporre una offerta da 7 milioni di euro, cifra in linea con il rinnovo di Kenan Yildiz, ovvero il top player della squadra. Così facendo non ci sarebbero squilibri di spogliatoio. Dusan accetterà? Con qualche bonus c’è la sensazione che i colloqui possano trovare un punto di incontro dai quali poi imbastire una vera e propria trattativa. Chiaramente, la conferma di Vlahovic indirizzerebbe in maniera diversa il mercato delle punte, con Openda in uscita, ma con una valutazione anche di Jonathan David e Randal Kolo Muani per completare eventualmente il reparto.

Giannichedda: “Troppa negatività sulla Juventus”

Febbraio ha aperto la crisi della Juventus, uscita dalla Coppa Italia e dalla Champions, col rischio anche di finire a meno sette dal quarto posto, ma il gol di Gatti allo scadere può essere servito per aggrapparsi con gli ultimi centimetri disponibili. Non è però tutto da buttare secondo l’ex bianconero Giuliano Giannichedda, intervistato da Tuttojuve. La squadra è ancora viva: “Credo ci sia stata troppa negatività nell'ultimo periodo. L'unica partita sbagliata è stata quella di Istanbul, perché non puoi sgretolarti e prendere quattro gol nella ripresa, poi la Juventus per il resto c'è sempre stata. Ha dimostrato carattere nelle rimonte, un gioco fluido e in alcuni casi è stata un po' sfortunata”, il suo pensiero. Di certo, è mancato l’attacco in alcune circostanze, su questo Giannichedda è chiaro: “Non puoi sempre aspettare che la risolva McKennie e non ti puoi aggrappare a ogni partita alle giocate di Yildiz. Così diventa tutto difficile, una squadra del blasone della Juve deve avere un terminale offensivo di grande livello. Quest'anno purtroppo non c'è, Vlahovic può dare una mano ma bisogna vedere come sta”. Insomma, qualcosa da registrare c’è, ma Giannichedda vede positivo, quantomeno sulla mentalità e la tenuta. La stagione non è finita e per il quarto posto la Juve c’è ancora: “A Roma la squadra non è uscita dalla partita sotto di due gol, il pareggio, anche se con un po' di fortuna, è arrivato con merito. La Juventus del primo tempo mi era piaciuta per atteggiamento e coesione, era proprio una squadra vera. Qualcuno può storcere il naso per via degli ultimi risultati, ma ho rivisto la vera Juve e tutto ciò deve essere sottolineato". Passata la buriana, ora arriva una fase di calendario più morbida, da sfruttare per un filotto di risultati che possa rimescolare le carte. Con le marce alte si può riprendere la Roma e sorpassare il Como: “La Juve deve fare il filotto, perché è dietro e non può permettersi altri passi falsi – la chiosa di Giannichedda - Queste tre partite sono abbastanza abbordabili, per questo esiste la grande possibilità di fare 9 punti. Se poi i risultati non dovessero arrivare, è chiaro che in Champions ci andrà la Roma e anche con pieno merito". Leggi anche - Coppa Italia, Como e Inter non si fanno male: zero a zero nella semifinale di andata

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