Inter-Atalanta, pari fra le polemiche. Krstovic gela San Siro, Chivu espulso

Inter-Atalanta 1-1 tra le polemiche. Krstovic gela San Siro, Chivu furioso (ed espulso)

Inter-Atalanta 1-1 tra le polemiche. Krstovic gela San Siro, Chivu furioso (ed espulso)

Pari e proteste a San Siro, Esposito porta in vantaggio i nerazzurri nel primo tempo, poi nel finale il pari di Krstovic in mezzo a mille proteste per un possibile fallo su Dumfries. Ora Allegri ha una possibilità

I giocatori dell'Inter circondano Manganiello per chiedere spiegazioni dopo il gol dell'Atalanta (Ansa)

Milano, 14 marzo 2026 - Il Milan ha una chance di riaprire definitivamente la lotta Scudetto. L'Inter è stata fermata a San Siro dall'Atalanta per uno a uno nell'anticipo del sabato, con il vantaggio iniziale di Esposito e il pari a cinque dalla fine di Krstovic, in mezzo alle furiose proteste nerazzurre per un possibile fallo su Dumfries nell'azione del gol. Episodio che farà discutere nelle varie moviole, compreso il contatto successivo in area bergamasca tra Frattesi e Scalvini, con il Var rimasto silente in entrambe le circostanze. Fatto sta che il pareggio consegna ai rossoneri una grande possibilità all'Olimpico contro la Lazio e per l'Inter la pressione rischia di farsi alta.

Esposito fulmina Carnesecchi

Chivu conferma le indiscrezioni della vigilia e rilancia Thuram al centro dell’attacco affiancato da Esposito, mentre in difesa Carlos Augusto sostituisce Bastoni. Palladino opta per Samardzic e Zalewski alle spalle di Scamacca. Pioggia e vento a San Siro, ma l’Inter è subito aggressiva in avanti e con possesso palla, anche se al 5’ Sucic perde un brutto pallone e consente a Scamacca di calciare verso la porta: conclusione sballata e ampiamente a lato. La soluzione di Chivu è allargare Barella in fascia destra e creare spazi in zona centrale, proprio su un cross del mediano si inserisce Dimarco, ma stavolta il tiro al volo non riesce. Dalla parte opposta la Dea sfonda a sinistra con Bernasconi, poi cross morbido verso Scamacca, ma Sommer anticipa di un soffio. Rischiano i padroni di casa, sempre su una imprecisione in fase di possesso palla, così si invola di nuovo Scamacca che scarica il destro su cui Sommer interviene in due tempi e anche con qualche rischio. L’Atalanta decide di aspettare in maniera oculata, per poi sfruttare gli errori interisti che nella prima parte di match abbondano, soprattutto in fase di rifinitura dove l’idea giusta latita. Il piano salta a metà tempo, perché al primo vero squillo l’Inter passa di forza e qualità. Dumfries riesce a tenere vivo un pallone in duello con Kolasinac, poi la palla giunge dalla parte opposta per il sinistro di Esposito che coglie impreparato Carnesecchi: 1-0 al 26’. L’Atalanta si sbilancia, la partita si spacca e la fatica per la pioggia fa il resto, aprendo la verticale e i capovolgimenti di fronte. La capolista trova spazio in contropiede con Dimarco, che apre per Dumfries e poi sponda per l’accorrente Zielinski: la difesa salva. I padroni di casa prendono possesso della partita con maggior convinzione, mentre la Dea non trova riferimenti per risalire il campo e la manovra ne risente, infatti Palladino medita già dei cambi per l’intervallo. Al 38’ l’Inter imbastisce una azione insistita molto lunga, quasi di due minuti, con l’Atalanta asserragliata in area di rigore e tutto sfocia con un destro in girata di Thuram strozzato. Nerazzurri dominanti. Al 40’ è Bisseck andare in percussione per concludere a rete, poi carambola che sembra favorire Esposito ma l’attaccante non trova la coordinazione giusta. Al 45’ Inter meritatamente avanti.

Pari e proteste. Krstovic riapre lo Scudetto

Chivu lancia a inizio ripresa Mkhitaryan al posto di Sucic, mentre Palladino decide di non toccare l’undici iniziale nonostante le difficoltà. Infatti è subito l’Inter a creare la prima occasione: la ripartenza la governa Thuram, bravo ad aprire per Dimarco, che crossa per Dumfries sul secondo palo con il colpo di testa che esce troppo schiacciato. Poco dopo, il francese fa tutto da solo sparando un siluro dalla distanza che esce di pochissimo alla destra di Carnesecchi. Palladino decide di cambiare immediatamente, percependo la necessità di dare una svolta, e inserisce Krstovic ed Ederson per Scamacca e Samardzic. Le sostituzioni non sembrano dare un effetto immediato alla Dea, che anzi subisce un grosso rischio in ripartenza con la falcata di Bisseck a innescare prima Esposito e poi Thuram senza che nessuno dei due riesca a trovare il pertugio per concludere a rete. Soffre ancora l’Atalanta, perché è maggiormente sbilanciata e concede spazi tra le linee, in uno di questi si infila Mkhitaryan per l’assist verso Thuram: destro murato in uscita da Carnesecchi. Per gli ospiti dentro anche Hien e Sulemana, mentre Chivu risponde con Bonny e Luis Henrique per cercare ulteriore progressione sulla verticale. Ora è l’Inter ad aspettare un po’ di più per poi puntare al contropiede sfruttando la necessità dell’avversario di dover raggiungere il pari. La Dea ha una buona chance al 70’ con una bella palla lavorata di Krstovic per Bernasconi, ma la conclusione è strozzata e debole.

Non è così brillante l’Inter nel finale e gli ospiti sentono di avere qualche possibilità in più anche se dalla parte opposta Thuram non va lontano dal raddoppio con un colpo di tacco ravvicinato. Chivu decide di ravvivare le energie a centrocampo e sceglie Frattesi, Palladino opta invece per un quarto d’ora finale con De Ketelaere a comporre il tridente con Krstovic e Sulemana. Il serrate finale prevede anche De Vrij per governare al meglio le palle alte e i nuovi attaccanti schierati dalla Dea, che chiude iper offensiva giocandosi il tutto per tutto. Proprio nell'istante successivo, quella che sembra una apparente e innocua palla verso Dumfries si tramuta in una rubata di Sulemana, tra le proteste per un possibile fallo, che obbliga Sommer alla parata, ma c'è Krstovic a ribadire in rete al minuto 83': 1-1. Gli interisti accerchiano Manganiello ma anche il Var conferma la decisione dell'arbitro e Chivu viene espulso per proteste. Due minuti dopo, in area bergamasca, Frattesi anticipa Scalvini che lo tocca sul piede: altre proteste. Manganiello non ravvisa irregolarità e nemmeno il Var. I minuti di recupero sono convulsi, i nerazzurri attaccano all'arma bianca ma senza lucidità, così l'Atalanta rischia addirittura di segnare il secondo al 94' con Krstovic. Finisce così con le furiose rimostranze nerazzurre attorno all'arbitro. Ora Allegri ha una possibilità di meno cinque.

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