Fiorentina-Inter è 1-1: Ndour risponde a Esposito. Milan a meno sei |
Fiorentina-Inter è 1-1: Ndour risponde a Esposito. Milan a meno sei
Fiorentina-Inter è 1-1: Ndour risponde a Esposito. Milan a meno sei
I nerazzurri non vanno oltre il pari al Franchi. Esposito illude dopo pochi secondi, ma nella ripresa pareggia Ndour e l'Inter soffre. Al 95' miracolo di De Gea su Pio Esposito. Allegri e Conte si avvicinano a Chivu
Pio Esposito esulta dopo il gol
Firenze, 22 marzo 2026 - Scudetto riaperto, ora si può dire. La Fiorentina ferma l'Inter sul pareggio al Franchi nel posticipo della trentesima giornata e consente a Milan e Napoli di risalire la china, distanziate ora di sei e sette punti dai nerazzurri. Illusorio il gol dopo quaranta secondi di Pio Esposito, lesto a girare in rete un prezioso cross di Barella, ma proprio il mediano, nel secondo tempo, perde un brutto pallone al limite e spalanca la porta al pari viola firmato da Ndour. Nel finale una prodezza di Esposito e un'altra prodezza di De Gea a negare i tre punti all'Inter, che ora avrà 8 finali davanti per tenersi la vetta.
Vanoli conferma le indiscrezioni della vigilia e nel suo 4-3-3 ci sono Parisi e Gudmundsson a sostegno di Kean. Chivu ritrova invece Calhanoglu a centrocampo, mentre davanti ancora la coppia Esposito-Thuram. L’Inter ci mette 40 secondi a passare in vantaggio. Tutto nasce dal calcio d’inizio, che permette ai nerazzurri di guadagnare una rimessa laterale in trequarti, poi la Fiorentina è imprecisa nel rinvio e sul cross di Barella arriva lo stacco imperioso di Pio Esposito: 0-1. Tempo tre minuti e l’Inter sfiora il raddoppio, stavolta con una percussione di Thuram e il cross teso salvato da Gosens, ma sul campanile successivo per poco Esposito non trova impreparato De Gea. Il secondo arriva al 7’ sull’ennesima sbandata difensiva della viola, dove Dumfries pesca a centro area Barella che è fortunato con la deviazione a trovare la rete, ma la posizione iniziale era di offside. Si resta così. Il primo squillo dei padroni di casa arriva al 15’ ed è propiziato da una rubata di Parisi a centrocampo, con l’azione che sfocia verso Kean ma il tiro a giro esce troppo centrale. Succedono tante cose in avvio, perché la Fiorentina non è compatta tra le linee e al 19’ la palla in verticale verso l’area pesca Pio Esposito e un diagonale che esce strozzato e a lato di poco. Al 22’ si rivede la viola, con uno spreco: cross di Dodò per la testa del solissimo Gudmundsson, palla di un soffio sul fondo. Non c’è un attimo di respiro, tra errori da una parte e dall’altra, e la Fiorentina spreca un’altra volta quando, sul tiro cross di Brescianini, Kean manca la deviazione vincente sotto porta. Ci sono capovolgimenti di fronte continui, da una parte Sommer in uscita limita l’incursione di Parisi, dall’altra il sinistro di Dimarco viene murato sul più bello dalla difesa. L’Inter dà spesso l’impressione di poter sfondare alla prima accelerazione, ma continua a mancare la stoccata nei sedici metri conclusivi, sprecando diverse potenziali occasioni per raddoppiare. In difesa, inoltre, anche gli interisti sbandano e la viola è pienamente in partita. I padroni di casa, invece, segnano al 39’ con la botta al volo di Kean dopo che la conclusione di Fagioli si era impennata, ma la posizione dell’attaccante era irregolare. All’intervallo il gol è uno solo, ma potevano essere molti di più.
Pari di Ndour, miracolo di De Gea
Chivu cambia all’intervallo e decide di evitare rischi togliendo l’ammonito Carlos Augusto per far entrare Acerbi, con Bisseck spostato braccetto di sinistra. L’Inter approccia bene anche la ripresa, con manovre e trame, soprattutto con la proverbiale capacità di appoggiarsi alla prima punta, cioè Esposito, abilissimo a far salire la squadra verso la verticale. Nonostante il risultato rimanga aperto, non ci sono grosse occasioni da rete nel primo quarto d’ora di ripresa, ma col passare del tempo la Fiorentina sale di colpi e di livello. L’Inter prova a gestire con più calma possesso e punteggio, mentre la viola non trova guizzi e idee in fase di possesso a parte una percussione di Brescianini sventata da Bisseck. La partita si fa più maschia, con maggior numero di falli e anche qualche ammonizione sventolata da Colombo a placare gli animi pronti a surriscaldarsi. Chivu dalla tribuna ordina altri cambi per ravvivare le energie della squadra, dentro Frattesi e Bonny e per Calhanoglu e Thuram, tuttavia l'intento non funziona e la capolista perde il controllo della partita. Vanoli invece sceglie Harrison per Parisi, allo scopo di fornire spinta in fascia. Dal nulla, la viola sfiora il pari al 71’ con una botta da fuori di Ndour che Sommer devia, poi a centro area Bisseck è decisivo ad anticipare Brescianini che era pronto a ribadire in rete. La Fiorentina inizia a credere al pari e poco dopo ci prova Fagioli, appostato al limite dell’area dopo una respinta di Dumfries: palla a lato. Il gol è nell’aria e puntuale arriva al 77’. E’ Barella a perdere un sanguinoso pallone al limite dell’area che permette alla viola di smarcare Gudmundsson, su cui deve intervenire Sommer, poi sulla ribattuta sbuca Ndour per il pareggio che fa esplodere di gioia il Franchi. L'Inter sbanda paurosamente e rischia anche all'81' con un'altra palla persa, stavolta di Bonny, che manda Harrison all'uno contro uno e al tiro a giro che mette paura a Sommer. Sucic per Barella è la soluzione di Chivu per provare ad arginare l'inerzia della partita a favore della viola, ma il Franchi si è acceso e ora è difficile spegnerlo. Nel finale i padroni di casa rimangono più vivi e vispi con l'Inter sulle gambe e con Milan e Napoli alle spalle che risalgono. L'occasionissima, però, capita all'Inter con una mischia in area che per poco Akanji non risolve di mancina. Al 95' spaccato, all'ultimo secondo, Esposito per poco non trova il gol Scudetto con una girata fulminea in area che De Gea salva da campione. Finisce uno a uno. Inter a più sei sul Milan e a più sette sul Napoli.
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