L’ambasciatore Bradanini: “Rischioso il raid Usa in Iran. L’Arabia teme rappresaglie” / |
Roma, 16 gennaio 2026 – “Manifestanti sterminati con efferata crudeltà”. È con queste parole che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha descritto quanto sta avvenendo in Iran, incontrando i partecipanti del Seminario di Venezia per la stampa britannica. Mentre la repressione in Iran continua – e con essa anche il blocco totale di internet – Donald Trump rivendica con i giornalisti l’effetto deterrente delle sue minacce di intervento militare, sostenendo che abbiano contribuito a fermare uccisioni ed esecuzioni.
Il presidente Usa intende giustificare con queste parole il fatto che alla fine non colpirà gli ayatollah? A domanda diretta non risponde, mentre retroscena pubblicati dalla stampa americana vedono dietro ai tentennamenti (che potrebbero essere anche il tentativo di confondere le carte), le pressioni dei Paesi del Golfo, Arabia Saudita in testa, che sarebbero preoccupati di una nuova crisi nell’area. Il problema sarebbe però anche l’insufficiente presenza militare nell’area con molte forze schierate nei Caraibi, di fronte al Venezuela.
Proprio ieri è stata diffusa la notizia che la portaerei americana Lincoln ha lasciato il Mar cinese meridionale diretta verso il Medio Oriente. Nel frattempo gli Usa hanno annunciato nuove sanzioni contro i........