Il politologo iraniano: “Giovani, donne, minoranze. Tutti uniti per la libertà”

Roma, 12 gennaio 2026 – Un momento storico, una resa dei conti che potrebbe portare alla nascita di un nuovo Iran, un Paese liberale e democratico. È questa la sintesi proposta da Pejman Abdolmohammadi, professore di Relazioni internazionali del Medio Oriente all’Università di Trento, visiting professor a Berkeley e autore de Il nuovo Medio Oriente: potere, diplomazia e realismo (Namepes), sulle oltre due settimane di proteste nella Repubblica islamica.

Professore, la rivoluzione nasce da una questione economica?

“Il carovita è un elemento importante, ma la causa delle proteste va ben oltre i bazar. Si tratta di una rivoluzione patriottica e trasversale, capace di abbracciare oltre il novanta per cento della popolazione, radicata in anni di storia.........

© Quotidiano