Il silenzio del Vaticano. E il timore di un'operazione (anche) a Cuba

Roma, 3 gennaio 2026 – Mestiere complicato quello del primo Papa statunitense della storia, chiamato ad interfacciarsi con un capo della Casa Bianca che anela al Nobel per la pace, ma intanto si abbandona a raid in Paesi stranieri, dopo la Somalia, il Venezuela.

Alle armi da fuoco del potere temporale di Donald Trump, quello spirituale, incarnato da Leone XIV, contrappone la (sola) forza della diplomazia. Anche sullo sfondo delle esplosioni americane a Caracas, anche quando è in gioco (sulla carta) il ripristino della democrazia. Così, mentre il mondo si affretta a schierarsi pro o contro il despota deposto, Nicolás Maduro, la Santa Sede prende tempo.

Non condanna, né benedice l’operazione speciale condotta dai Black Hawk a stelle e strisce che, se, da un lato, hanno liberato il Venezuela dal presidente chavista e dalla sua first lady – dove sia detenuta la coppia non è dato sapersi –, dall’altro, hanno lasciato sul terreno........

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