Il padre del bambino precipitato e morto a Bologna: “Muhammad voleva solo giocare, era buono come un fiore”

Il piccolo Muhammad Salar Hussain, morto ad appena 15 mesi

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Bologna, 13 aprile 2026 – “Era solare, bello. Giocava sempre”. È devastato Hussein Dildar, papà di Muhammad Salar Hussain, un anno e mezzo di origine pakistana, precipitato dalla finestra del secondo piano di un palazzo in via Ada Negri, al Pilastro. Fuori dalla casa della famiglia del piccolo regna il silenzio. Alcuni, curiosi, chiedono quale sia il civico dov’è accaduto il fatto, per porgere le condoglianze a Dildar.

“Aveva imparato a camminare da due settimane e correva sempre”

“Aveva imparato a camminare da due settimane, correva sempre”. Piange ancora Hussein. Intanto fuori dalla sua casa tante persone stanno arrivando per salutare papà e mamma del piccolo. “Era un bimbo buono, come un fiore”, continua. “Aveva iniziato a camminare, voleva giocare in tutto l’appartamento: vedeva una palla e voleva giocarci”. Il papà del bimbo poi tira fuori il telefono e mostra un video del figlio: “Vedete, qui sta dicendo di raggiungerlo e giocare con lui con la palla perché è il suo divertimento preferito. Fa male rivedere queste immagini ora che il mio piccolo non c’è più. Anche nei modi, sin da quando è nato, era sempre stato un bambino dolce”.

“I bambini stavano giocando, lui si è avvicinato al letto, è salito e...”

Accanto a Dildar ci sono suo cugino e suo fratello. Anche loro sono colpiti dal dolore. “La dinamica già la sapete. l bambini stavano giocando, lui si è avvicinato al letto, è salito ed è successo”, conferma, in lacrime, lo zio della vittima. È scosso Dildar e, sorretto da suo cugino e suo fratello, chiede di essere lasciato solo per un minuto. Ci tiene però a far vedere il volto di suo figlio. Prima di chiudere la porta di casa, Dildar e suoi parenti gentilmente salutano, stringendo la mano e chiedendo di poter ricordare il suo piccolo in tutti i modi possibili. Il bimbo, attorno alle 17, sarebbe salito sul letto che era proprio accanto a una finestra aperta, si è arrampicato ed è caduto di sotto.

Un volo di sette metri

Un volo di circa sei metri: è precipitato sul cemento, sul retro del palazzo. Troppo gravi le lesioni riportate nella caduta, il bambino è morto sabato dopo due giorni di agonia. I medici hanno fatto di tutto per salvare il piccolo, ma le sue condizioni erano disperate. La mamma, da quanto emerge, era andata a prendere altri figli a scuola, mentre Dildar era al lavoro. Sempre ripercorrendo i fatti, tra i parenti sarebbe stata presente solo la sorella, mentre di là, in casa, c’erano altri parenti adulti, a cui il piccolo era stato affidato dai genitori.

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