Bologna, viaggio al termine della notte: droga e violenza, stazione da paura

Bologna, 15 gennaio 2025 – Di giorno è quiete prima della tempesta, di notte fa paura e si può morire. Questa ormai è la triste nomea di Bologna Centrale agli occhi del resto del Paese. I motivi sono tanti. L’evento più grave risale a lunedì 5 gennaio, quando il capotreno Alessandro Ambrosio, 34 anni, è stato accoltellato a morte mentre si trovava nel parcheggio riservato ai lavoratori.

Una sola coltellata. Alle spalle. Un fendente sufficiente a causare il collasso di un polmone e una vasta emorragia interna. L’unico sospettato è Marin Jelenic, 36 anni. Il 23 dicembre scorso, il croato ha ricevuto un decreto di allontanamento dall’Italia, ma il provvedimento non è mai stato eseguito. E quel giorno ‘girovagava’ per il binario 1 di Bologna Centrale. Questo è soltanto l’ultimo episodio all’interno del labirinto bolognese. Laddove degrado e spaccio sono normalità e hanno una propria struttura. L’assassinio di Ambrosio, infatti, è spietato e il risultato di una........

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