C’è il Ramadan, la Figc posticipa le gare dopo la richiesta del Real Casalecchio: “Gesto di buonsenso” |
La squadra junioners under 19 del Real Casalecchio che ha chiesto lo spostamento di orario delle gare per il Ramadan
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Casalecchio (Bologna), 10 marzo 2026 – Un piccolo ma grande gesto, che ricorda come anche su un campo da calcio si possano compiere passi importanti per non lasciare nessuno indietro. È proprio con questo spirito, infatti, che il Real Casalecchio ha chiesto e ottenuto dalla Figc la possibilità di posticipare le partite della squadra juniores per il Ramadan, permettendo così ai quattro ragazzi musulmani della rosa di scendere in campo dopo il tramonto.
Le cinque gare in programma dallo scorso sabato fino al 19 marzo si giocheranno infatti non più alle 17.15, bensì alle 18.30: un’ora e un quarto più tardi, il tempo necessario perché i ragazzi possano idratarsi e affrontare così le partite insieme al proprio gruppo.
La presidente: “Giusto è giusto andare incontro alle diverse esigenze”
“Quando il mister e il responsabile dell’attività agonistica mi hanno avanzato questa proposta non abbiamo perso tempo e abbiamo subito inoltrato la richiesta, che è stata poi accolta dalla Federazione, la quale ha compreso fin da subito le motivazioni alla base — riavvolge il nastro la presidente Francesca Bertacchi —. Per noi è stato un gesto normale, dettato dal buonsenso, perché è giusto andare incontro alle diverse esigenze. Questi ragazzi sono parte integrante della squadra e, allo stesso tempo, essendo anche la responsabile a livello sanitario so quanto sia importante tutelare la loro salute: posticipando le partite dopo il tramonto potranno alimentarsi, idratarsi e affrontare i novanta minuti sul campo”.
"Lo sport è uno strumento fondamentale per insegnarci il rispetto”
Ma non solo. “Lo sport è uno strumento fondamentale per insegnarci il rispetto reciproco — continua Bertacchi — ed è importante trasmettere messaggi e segnali di questo tipo. Detto questo, per noi non è nulla di straordinario: nel nostro dna ci sono sempre stati lo spirito di gruppo e l’integrazione di ogni membro, dalle cose più grandi a quelle più piccole. Ogni cena di Natale che organizziamo, ad esempio, prevede anche menù dedicati ai ragazzi musulmani, ma questo è solo uno dei tanti esempi che si inseriscono nel nostro percorso quotidiano, con cui cerchiamo di portare avanti un messaggio di integrazione in tutte le sue forme”.
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