Pisapia vota Sì al referendum (e spiazza il fronte del No): l’eredità del padre e l’indipendenza a sinistra |
Articolo: Giuliano Pisapia e quel “Sì” al referendum che scuote la sinistra. Sala: “Libero di votare quello che vuole”
Articolo: Sala punzecchia Meloni sul referendum: “Se vince No vada avanti, ma si occupi del Paese. Lei mai a Milano per parlare dei problemi”
Articolo: Da Milano Giorgia Meloni difende la riforma della giustizia: “Qui nessuno vuole liberarsi dei giudici”
Milano, 13 marzo 2026 – Giuliano Pisapia voterà Sì al referendum confermativo della riforma della giustizia, quella sulla separazione delle carriere. Una scelta, la sua, che spiazza il fronte del No. Figlio dell’avvocato e giurista Gian Domenico Pisapia, che fu tra gli estensori del Codice di procedura penale e dal quale ha ereditato la passione per la legge e lo studio legale, Giuliano, dopo un’iniziale militanza in Democrazia Proletaria, a partire dal 1996 è stato eletto per due volte deputato dopo essersi presentato da indipendente nelle liste di Rifondazione Comunista, nel 2011 è diventato sindaco di Milano mettendo così fine all’egemonia del centrodestra, che in città durava da 20 anni. Lasciata la carica di sindaco, è stato eurodeputato del Pd dal 2019 al 2024. Una lunga storia di sinistra, la sua.
Quanto alla carriera legale, è stato tra i difensori in Italia del leader curdo Abdullah Ocalan ma anche di Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace. Ora, però, l’uomo che a Milano fece la rivoluzione arancione ha deciso di votare per il Sì, come rivelato da Il Giornale. Inevitabile il dibattito. “La mancanza di argomenti validi per il No alla riforma della giustizia, che in passato era nei programmi del centrosinistra e che oggi è sostenuta da molti esponenti di quell’area, da Barbera a Pisapia, porta gli oppositori a spararla sempre più grossa, addirittura a dire che metterebbe in pericolo la vita di tutte le persone – dichiara Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati –. Ormai manca solo la profezia dell’invasione delle cavallette. Un po’ di serietà non guasterebbe”.
Quindi ecco il successore di Pisapia sotto la Madonnina, il sindaco Giuseppe Sala: “Con Pisapia non ne abbiamo mai parlato. Rispetto totalmente ogni opinione, non deve essere una questione ideologica. Io voterò No e parteciperò con Schlein all’evento a Milano la settimana prossima”.
Giuliano Pisapia e quel “Sì” al referendum che scuote la sinistra. Sala: “Libero di votare quello che vuole”
"Accolgo con favore la dichiarazione di voto dell’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia che ha annunciato il proprio “sì“ al referendum sulla giustizia – fa sapere Gianluca Comazzi, capodelegazione e assessore di Forza Italia nella Giunta regionale lombarda –. Una presa di posizione che, proprio perché arriva da una persona con la sua storia politica e il suo percorso professionale di avvocato, assume un significato ancora più rilevante e dimostra che quando si tratta di valutare riforme necessarie per modernizzare il nostro sistema giudiziario è possibile andare oltre le appartenenze politiche. Temi come quello della giustizia non possono essere trasformati in una battaglie ideologiche: tra meno di dieci giorni gli italiani saranno chiamati a scegliere se effettuare un passaggio fondamentale per rendere il sistema giudiziario più equilibrato ed efficiente, nell’interesse di tutti i cittadini”.
© Riproduzione riservata