Quel barattolo di Nutella che ha sfiorato la Luna. “Una pubblicità intergalattica” / |
Il momento in cui un barattolo di Nutella, fluttuando in assenza di gravità, ha attraversato la navicella Orion
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Roma, 7 aprile 2026 – La spedizione di Artemis II intorno alla Luna continua a fare parlare di sé, ma questa volta non si parla degli straordinari traguardi raggiunti. In un video risalente a lunedì 6 aprile, proprio in un momento dove gli astronauti stavano preparando a superare il record di distanza dalla Terra poi battuto qualche istante dopo, si vede infatti un barattolo di Nutella fluttuare negli spazi senza gravità della navicella euro-americana Orion. Un primato, quindi, anche per un simbolo del Made in Italy che diventa così il prodotto ad essere arrivato più lontano dal nostro pianeta in una missione con equipaggio (407mila chilometri).
“La più grande pubblicità della storia”
Nemmeno dalla sede di Ferrero potevano prevedere un product placement di questo livello. Se inizialmente si pensava potesse trattarsi di un filmato modificato grazie all’Intelligenza Artificiale, a confermare la presenza del barattolo di Nutella nella navicella sono stati gli stessi protagonisti della missione. Il caso “Moontella” è quindi subito esploso in tutto il mondo ed è stato celebrato sui propri social anche dallo stesso brand: “Siamo onorati di aver viaggiato più lontano di qualsiasi altra crema spalmabile, portando anche dei sorrisi a nuove vette” si legge nel commento scritto dall’account @NutellaUsa su X. “La più grande pubblicità gratuita della storia” ha scherzato invece un utente. Che sia un barattolo di Nutella reale in vetro o, più probabilmente, una riproduzione in plastica poco importa: secondo gli utenti del web replicare una scelta di marketing del genere sarebbe probabilmente impossibile per qualunque team di comunicazione della Terra. “Ci godiamo dolci prelibatezze mentre il nostro equipaggio scatta dolci foto della Luna!” scrive invece su X il Kennedy Space Center della Nasa, che partecipa in questo modo alla singolare e divertente vicenda.
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Come per qualsiasi situazione non possono mancare, tuttavia, anche le seppur poche polemiche sulla questione. Su varie piattaforme social, infatti, diversi utenti hanno addirittura rivolto accuse dirette alla Nasa per possibili operazioni di pubblicità occulta a favore del marchio. L’agenzia spaziale statunitense più famosa al mondo, con sede a Houston, ha comunque negato qualsiasi presenza di legami o accordi commerciali, ribadendo come si sia trattato in realtà di avvenimento del tutto spontaneo e non previsto.
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