Oggi come 20 anni fa, l’Italia è d’oro nell’inseguimento a squadre di pattinaggio |
Milano, 17 febbraio 2026 – Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti. I tre pattinatori sono gli artefici dell'ultima impresa italiana alle Olimpiadi invernali casalinghe di Milano e Cortina 2026: è arrivata infatti la medaglia d'oro nella prova di inseguimento maschile a squadra, che porta il computo totale delle medaglie azzurre a quota 24 con ben 9 del metallo più pregiato. Un successo straordinario quello dei tre ragazzi nella finale A contro gli Stati Uniti, staccati addirittura di 4 secondi e 51 centesimi dopo i primi giri in leggero ritardo, che riportano l'Italia sul gradino più alto del podio dell'inseguimento a distanza di 20 anni da Fabris, Anesi, Sanfratello e Donagrandi vincitori in un'altra Olimpiade nostrana, quella di Torino 2006.
Delle 24 medaglie raggiunte dall'Italia nella rassegna olimpica di Milano-Cortina, ben quattro provengono dal pattinaggio di velocità: dopo i due mastodontici ori di Francesca Lollobrigida nei 3mila e nei 5mila metri femminili e l'eroico bronzo di Riccardo Lorello nei 5mila maschili, è toccato a Ghiotto, Giovannini e Malfatti fare gioire il pubblico sportivo italiano. Il trio composto dagli esperti atleti (32 anni per Ghiotto e Giovannini, 31 per Malfatti) ha dominato la finale contro gli statunitensi Ethan Cepuran, Casey Dawson ed Emery Lehman, costretti ad 'accontentarsi' dell'argento dopo avere concluso la gara con un ritardo dagli azzurri di 4 secondi e 51 centesimi. Una prova da sottolineare quella dell'Italia, che ha saputo alzare l'asticella della propria prestazione nella seconda parte dopo una prima di grande equilibrio dove gli azzurri sono stati in parte anche obbligati a rincorrere un ritardo di pochi centesimi. Chiude il podio la Cina, che ha battuto i Paesi Bassi nella finale B.
Alla terza partecipazione olimpica dopo Pyeongchang 2018 e Pechino 2022, Davide Ghiotto è una delle personalità di punta del pattinaggio italiano di velocità. Già vincitore durante l'edizione cinese dei Giochi della medaglia di bronzo nei 10mila metri, specialità di cui detiene tuttora il record del mondo con 12'25''69, pochi giorni l'atleta originario di Altavilla Vicentina aveva fallito l'accesso al secondo podio olimpico consecutivo nella disciplina terminando al sesto posto. Nel pomeriggio di martedì 17 febbraio, tuttavia, è finalmente arrivata la rivincita con il primo oro nella rassegna a cinque cerchi, arrivato dopo i quattro vinti nei Mondiali di distanza singola e quello agli Europei dello scorso gennaio. Prima medaglia olimpica invece per il trentino Andrea Giovannini, già due volte vincitore della Coppa del Mondo di partenza in linea nel 2024 e nel 2025, campione mondiale nell'inseguimento a squadre a Calgary 2024 e nella partenza in linea ad Hamar 2025, e il conterraneo Michele Malfatti, anch'egli oro nell'inseguimento a squadre ai mondiali canadesi del 2024.
Olimpiadi di Milano Cortina 2026, il medagliere aggiornato: Tabanelli nella storia
Il precedente di 20 anni fa
A bordopista a sostenere i ragazzi della selezione azzurra erano presenti anche Matteo Anesi, Ippolito Sanfratello ed Enrico Fabris, che riscrissero la storia del pattinaggio di velocità italiano ben 20 anni fa all'Olimpiade invernale di Torino. Il gruppo italiano, al quale apparteneva anche Stefano Donagrandi, sconfisse il trittico canadese composto da Dankers, Elm e Warsylewicz con il tempo di 3'44''46. Un'edizione dei Giochi che fu trionfale in particolare per Fabris, che si laureò campione olimpico anche nei 1500 metri e vinse il bronzo nei 5mila diventando il primo italiano a vincere una medaglia a cinque cerchi nella disciplina.