Delfin, prima svolta sul riassetto: verso l’accordo fra gli eredi Del Vecchio

Leonardo Maria Del Vecchio

Milano – Si annuncia una svolta per il riassetto di Delfin, la holding con sede in Lussemburgo degli eredi di Leonardo Del Vecchio che controlla EssilorLuxottica con una quota del 32% e detiene le partecipazioni finanziarie in Generali (10%), Mps (15,5%) e UniCredit (2,7%).

Gli eredi Paola e Luca Del Vecchio avrebbero accettato la proposta di prelazione (prevista dallo statuto) delle loro quote esercitata dal fratello quartogenito Leonardo Maria. L’obiettivo è raggiungere la chiusura dell’operazione di riassetto familiare legata all’iter della successione ereditaria.

Come è noto, dopo la morte nel giugno 2022 del fondatore di Luxottica, il capitale della holding è stato diviso in parti uguali (il 12,5%) tra gli otto eredi. Il valore totale delle quote (il cosiddetto Nav) è stimato intorno ai 45 miliardi di euro al netto del debito di Delfin. Il 12,5% di ciascun erede vale quindi oggi 5,6 miliardi.

Dopo l’apertura da parte dei due eredi Paola e Luca all’offerta di prelazione sulle due quote presentata da Leonardo Maria, la trattativa non è terminata. Si tratta di un’operazione estremamente delicata e complessa perché occorre mantenere gli equilibri che regolano la successione. La trattativa, secondo la prassi di mercato, dovrebbe anche prevedere uno sconto (il 20%) sul prezzo delle quote rispetto al valore della cassaforte lussemburghese.

I manager di Lmdv Capital, Marco Talarico e Gabriele Benedetto, stanno interloquendo con i partner bancari per definire i contorni finanziari dell’operazione. “Il processo va avanti, sulla scia della volontà del padre, per concludere il riassetto il prima possibile”, hanno fatto sapere ieri fonti vicine a Lmdv Capital, il family office di Leonardo Maria Del Vecchio, citate dall’Ansa.

La notizia che il giovane imprenditore avesse avanzato la volontà di esercitare il diritto di prelazione sulle quote dei fratelli Luca e Paola era nota da febbraio ed era legata ad altri passaggi societari che coinvolgono gli eredi. Lo scorso ottobre i due fratelli Luca e Paola avevano chiesto di trasferire le loro quote in una società separata, ma avevano ricevuto il via libera solo da cinque soci. E quindi il meccanismo si era arenato, in attesa di una decisione del giudice del Lussemburgo chiamato a definire (per competenza territoriale) la situazione e il valore delle azioni da trasferire.

A quel punto Leonardo Maria aveva cercato di sbloccare la successione e la definizione dell’assetto proponendo di esercitare il diritto di prelazione sulle due quote dei fratelli Luca e Paola. “Leonardo Maria si sta muovendo. C’è la volontà di chiudere l’operazione per riassetto familiare, non c’è altro”, hanno chiarito le fonti vicine al family office sempre citate dall’Ansa.

Intanto ieri il Sole 24Ore ha ipotizzato anche che Delfin possa arrivare a quotarsi in Borsa. Fonti di Delfin non hanno voluto commentare la notizia. Pare comunque che l’opzione della quotazione fosse stata presa in considerazione nel passato, ma il dossier non è poi stato approfondito. Attualmente non rappresenterebbe una delle priorità del gruppo.

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