Meloni difende gli alleati e le scelte di governo /

Roma, 10 gennaio 2026 –   Tra settanta giorni (22-23 marzo) si voterà per il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati: termine riduttivo perché già adesso di fatto le funzioni del pubblico ministero sono permanentemente separate da quelle del magistrato giudicante. La vera novità è il sorteggio dei componenti – laici e togati – che faranno parte dei due distinti consigli superiori della magistratura e l’Alta Corte di giustizia anch’essa composta da membri sorteggiati. È questo che teme l’associazione nazionale magistrati (verrebbe fortemente ridimensionato il potere delle correnti) che con una decisione sorprendente sta pubblicizzando il No al referendum chiedendo agli elettori se sono favorevoli a sottoporre la magistratura al potere politico: cosa........

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