Ricci respinge le accuse di Affidopoli sul peculato: “Estraneo. Le cene? Ero ospite e il vino lo pagavo io” |
Matteo Ricci, ex sindaco di Pesaro e ora europarlamentare
Articolo: Affidopoli, Matteo Ricci indagato per peculato: “Cene nelle case dei cittadini, usati soldi pubblici”
Articolo: I nomi degli indagati di Affidopoli, per Ricci una nuova accusa (peculato). Nel mirino anche il raduno dei 1.600
Pesaro, 14 aprile 2026 – Si dice “completamente estraneo” e respinge ogni accusa. Matteo Ricci rompe il silenzio (ieri non aveva infatti rilasciato alcuna dichiarazione) e replica per iscritto alle nuove contestazioni della Procura nell’inchiesta Affidopoli, che per la prima volta ipotizza a suo carico il reato di peculato.
“In riferimento agli articoli usciti sulla stampa relativi a un’ipotesi di reato di peculato di 10 mila euro a mio carico, mi dichiaro completamente estraneo ai fatti, esattamente come per i fatti contestati nel luglio scorso”. È quanto contenuto in una nota inviata in mattinata in redazione dall’ex sindaco e ora europarlamentare Ricci.
Ricci: “In 15 anni non mi sono mai occupato di appalti”
“Ribadisco infatti che: in 15 anni di amministrazione locale non mi sono mai occupato di appalti, affidamenti e fornitori, tanto meno di videomaker. Per legge, infatti, non è un compito del sindaco ma della struttura amministrativa. Nel caso specifico indicato stiamo parlando di dirette Facebook, di cene in famiglia, delle quali si occupava Massimiliano Santini, incaricato in Comune come responsabile della gestione dei miei canali social. Tutti coloro che hanno lavorato con me sanno quanto fossi intransigente e chiedessi il massimo rigore a tutta la struttura nella gestione di ogni singolo euro speso. Per quello che è di mia conoscenza, mai il Comune ha fatto spese improprie, e tutta la macchina comunale che ho conosciuto è composta da persone serie e rigorose”.
Sul format ‘Un sindaco in famiglia’: “Ero ospite e il vino lo pagavo io”
“Inoltre specifico che: ‘Un sindaco in famiglia’ è un format che ha avuto un grande successo a Pesaro, in quanto sono state occasioni per rinnovare la partecipazione reale e digitale. Altri amministratori locali hanno voluto replicare con me, nelle loro città, questo format, in quanto da sindaco di Pesaro ho svolto per anni ruoli di rappresentanza istituzionale dei sindaci italiani. Sono stato infatti per anni Vice Presidente nazionale e membro dell’ufficio di presidenza di Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) e Presidente nazionale di Ali (Autonomie locali Italiane). Tale format si chiamava ‘Pane e politica, un sindaco a cena dalle famiglie italiane’. In tutte le date delle cene in famiglia svolte, mi trovavo già in quelle città e regioni per iniziative istituzionali, eventi pubblici o incontri con sindaci, ai quali partecipavo come sindaco di Pesaro, dirigente nazionale di Anci e presidente nazionale di Ali. Di conseguenza le cene non hanno mai avuto nessun costo aggiuntivo per l’amministrazione comunale. Ero ospite delle famiglie e il vino lo pagavo io! A memoria credo che il Sig. Agostini sia stato presente solo in poche di queste occasioni. Le cene in famiglia non c’entrano nulla con la campagna elettorale delle europee del giugno 2024, in quanto si sono svolte nell’autunno del 2022 e nella primavera estate del 2023. Infine, ribadisco la massima collaborazione e la massima fiducia rispetto alle autorità giudiziarie che stanno svolgendo l’indagine”, conclude Ricci.
© Riproduzione riservata