Alessia Pifferi fragile e vissuta in condizioni di marginalità: perché in Appello è stato annullato l’ergastolo |
Milano, 13 gennaio 2026 – Una condanna non più “esemplare”, l’ergastolo, ma ridotta a 24 anni perché connaturata alla condizione oggettiva dovuta a una serie di fattori concomitanti, una condanna il più possibile “individualizzata”, calibrata sulla situazione di “fragilità” della mamma-Pifferi affinché il “caso-Diana“, unico nell’esperienza giudiziaria nazionale, rimanga per sempre unico.
È il senso della riqualificazione giuridica della condanna ad Alessia Pifferi, la mamma che lasciò morire di stenti sua figlia Diana di 18 mesi.
I giudici, in Appello, hanno escluso l’aggravante dei futili e abietti motivi e riconosciuto le circostanze attenuanti generiche equivalenti........© Quotidiano