Bologna, salta la presentazione del libro ‘Donna si nasce’. L’autrice: “Censura”. La ministra Roccella: “Intolleranza” |
La ministra Eugenia Maria Roccella
Bologna, 26 febbraio 2026 – "Non avevo mai esperito una esplicita censura. Fino a oggi”. Così Olivia Guaraldo, filosofa e co-autrice con Adriana Cavarero del libro ‘Donna si nasce (e qualche volta si diventa)’, parla della presentazione saltata del volume. Previsto domani al Centro di documentazione delle donne in via Del Piombo, l’evento – organizzato dal Coordinamento dei centri antiviolenza – è stato cancellato con poco più di 24 ore di anticipo (era programmato da dicembre).
Nella comunicazione ricevuta da Guaraldo, si legge: "Non sussistono le condizioni per svolgere l’iniziativa in un clima di serenità”.
Perché il libro non viene presentato a Bologna
Eppure, il libro, uscito nel 2024, spiega Guaraldo, è stato presentato in molte altre città italiane. Cosa è successo, invece, a Bologna? "Noi rivendichiamo una posizione femminista che sostiene che non si possa fare a meno della parola ’donna’ e che i sessi sono prevalentemente due. Queste tesi sono considerate ’escludenti’ da alcuni gruppi transfemministi, in alcuni casi le accostano addirittura a Trump. Ma, in realtà, siamo estremamente dialoganti e vogliamo confrontarci”.
Una tesi, appunto, che cozza con quella del ’transfemminismo’, fatta propria da altri collettivi.
Le contestazioni del collettivo ‘Non una di meno’
"L’evento si è accavallato con altri impegni inaspettati. Ma non nascondo che – ammette Laica Montanari, la presidente del Coordinamento dei centri antiviolenza dell'Emilia-Romagna, responsabile dell'organizzazione –, a portarci a questa decisione, sono state le parecchie contestazioni che abbiamo ricevuto dal collettivo ’Non una di meno’”.
Le attiviste, sottolinea, accusano Cavarero e Guaraldo di "non essere trans-inclusive”. “E a noi – conclude Montanari – i confronti vanno più che bene, ma se non diventano contestazioni troppo ‘passionali’: è un momento in cui vogliamo costruire ponti, quindi penseremo anche insieme a Guaraldo quando spostare la presentazione, più avanti”.
Roccella: “Intolleranza e intimidazione”
Interviene anche la ministra Eugenia Roccella: "Intolleranza e intimidazione stanno diventando ormai la cifra di condotta di chi non riesce da un lato ad accettare il grande lavoro che si sta facendo contro la violenza, e dall’altra a comprendere come l’ultima incarnazione del patriarcato sia rappresentata dal pensiero ‘fluido’ che vorrebbe annullare l’identità femminile”.
Il Comune: “Estranei alla decisione sul rinvio”
La senatrice Pd Valeria Valente, ospite dell’evento, non fa polemica ma allarga le braccia: “Mi dispiace, è un’occasione persa”. Infine, sia Giulia Bernagozzi (consigliera dem prevista per i saluti istituzionali) sia il Comune si tirano fuori: “Estranei alla decisione sul rinvio”.
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