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“Vogliamo tornare a essere famiglia”. Catherine, Nathan e l’arringa davanti alle telecamere: “Mai fatto del male ai nostri figli”

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25.03.2026

I genitori della 'famiglia nel bosco', Catherine Birmingham e Nathan Trevallion fuori Palazzo Giustiniani al termine dell'incontro con il presidente del Senato, Ignazio La Russa

Articolo: I genitori della famiglia del bosco da La Russa. Mamma Catherine: “Abbiamo scelto l’Italia perché ha i nostri stessi valori”

Articolo: Gli ispettori di Nordio al tribunale dell’Aquila. La relazione sui bimbi: "Ora sono tranquilli"

Roma – “Abbiamo scelto l’Italia perché aveva i nostri valori con cui crescere i figli, e cioè l’amore, la pace, lo stare insieme e il vivere e mangiare in modo naturale. Abbiamo vissuto in pace e in armonia nel rispetto delle leggi dello stato e della Costituzione italiana e non abbiamo mai fatto del male ai nostri bambini”. Poco dopo l’una Catherine Birmingham si presenta davanti ai giornalisti uscendo da Palazzo Giustiniani al termine dell’incontro con il presidente del Senato Ignazio La Russa e con la voce rotta dalle lacrime legge un messaggio in inglese.

Birmingham ha un vestito bianco con richiami floreali e una cesta di vimini al posto della borsa. “Siamo una madre e un padre che adorano i loro bambini. Vogliamo tornare ad essere di nuovo una famiglia”, aggiunge in un’arringa che nega un po’ tutte le circostanze raccolte dal tribunale prima di allontanarla. “Ciò che Nathan e io siamo venuti qui a offrire era la nostra verità e il nostro impegno a essere quei genitori responsabili, rispettosi e amorevoli che siamo e con questa verità, nel dolore più insopportabile, siamo venuti qua a tendere un mano e a chiedere di essere ascoltati”, conclude, prima di dire in italiano “grazie di cuore” a tutti i presenti e alla seconda carica dello Stato “per averci ricevuto e supportato”.

La Russa in un video registrato insieme alla coppia dice che la sua intenzione era quella di "stemperare il clima intorno alla vicenda. Non ho titoli né intenzione di mettere in discussione i provvedimenti dell’autorità giudiziaria e non voglio giudicare lo stile di vita di Nathan e Catherine, premette prima di “invitare tutti - è la mia moral suasion – affinché vengano eliminate le rigidità di tutti, in modo da favorire il più possibile il ritorno a una famiglia unita con i figli che come è naturale possano stare con il padre e la madre”.

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Poi si rivolge a Trevallion, che come promesso è senza cravatta, e a Catherine: “Sono lieto che da parte vostra non ci siano obiezioni che i bambini possano frequentare il doposcuola, che la casa possa aver i servizi igienici richiesti e, in sostanza, che vi avviciniate molto a quelle condizioni necessarie per una convivenza”. Al termine dell’incontro l’avvocata Danila Solinas ringrazia “le istituzioni che ascoltano”, mentre i bambini rimangono nella casa famiglia di Vasto. A breve la Corte d’Appello discuterà il ricorso contro la decisione di allontanare la madre.

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