Dare il meglio, fare di più. Un atto d’amore che nasce dalla tragedia

Roma, 22 febbraio 2026 – E dunque, alla fine, dopo la rabbia e le lacrime, cosa resta di Domenico? Cosa resta, a tutti noi che siamo qui a guardare, di questa storia che interroga le profondità delle nostre paure, del nostro stesso essere vivi? E cosa resta di quei due piccoli cuori - quello donato, bruciato per errore, e quello espiantato - diventati paradigma di quanto meravigliosi, fragili e assurdi possano essere la scienza, la fede, il progresso e quindi, in ultima istanza, l’umanità tutta?

Quando muore un bambino non è solo una famiglia che sprofonda. È la modernità che inciampa, si congela ed è costretta a interrogarsi. È quello che abbiamo fatto, che stiamo facendo, dal momento in cui la storia del Monaldi di Napoli ci ha catapultato nella trama di un incubo che non ha lieto fine, ma che pure non è privo di luce: dolore e vita insieme. Fallimento e salvezza intrecciati. Umanità, appunto. E quindi contraddizioni che ci lacerano il petto,........

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