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Oro, debito e guerre: il ritorno del metallo che sfida il dollaro

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28.05.2026

Per decenni è stato considerato un relitto del passato, un bene rifugio da tirare fuori soltanto nei momenti di panico finanziario. Oggi, però, l’oro sta tornando al centro del sistema economico globale. Ecco perché

Per decenni è stato considerato un relitto del passato, un bene rifugio da tirare fuori soltanto nei momenti di panico finanziario. Oggi, però, l’oro sta tornando al centro del sistema economico globale. Non solo come protezione contro l’inflazione o le crisi bancarie, ma come vero e proprio strumento geopolitico in un mondo attraversato da guerre, debiti record, scontro tra grandi potenze e crescente sfiducia nel dollaro americano. È questa la tesi centrale del report “In Gold We Trust Report 2026”, uno dei documenti più seguiti dagli investitori internazionali, che fotografa un cambiamento strutturale in corso nell’economia mondiale. Il report parte da un presupposto preciso: l’ordine nato dopo la Guerra Fredda starebbe entrando in una fase di trasformazione profonda, caratterizzata da inflazione persistente, crescita debole, aumento del debito pubblico e competizione sempre più aggressiva tra Stati Uniti, Cina, Russia e potenze regionali. Secondo gli autori, il metallo prezioso starebbe vivendo una nuova “remonetizzazione”. In pratica, l’oro non sarebbe più soltanto una materia prima o un bene rifugio, ma un asset strategico destinato a riacquistare un ruolo centrale nei sistemi monetari e nelle riserve delle banche centrali. Un ritorno che avrebbe già iniziato a manifestarsi negli ultimi anni attraverso gli acquisti massicci di oro da parte di........

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