Radio AM, FM e DAB: perché la tecnologia “migliore” non è sempre quella giusta |
Altro che superate dalla tecnologia digitale, le stazioni in modulazione d’ampiezza sono un patrimonio: semplici da ascoltare, praticamente ovunque e a grandi distanze, offrono pluralità e sicurezza. Tanto che ogni anno aumentano di numero anche in Italia. E mentre si spinge per spegnere anche l’FM, la Svizzera fa marcia indietro. E l’AM resta nelle autoradio
C’è un detto, noto soprattutto a chi ha a che fare con la tecnologia, che recita più o meno così: la tecnologia migliore in termini di qualità non sempre quella più opportuna da utilizzare. In questo articolo parliamo di radio, quelle che ascoltiamo in casa mentre facciamo altro, oppure mentre siamo in automobile.
Dopo che la nostra Rai, l’11 settembre 2022 ha chiuso le stazioni analogiche in modulazione d’ampiezza (AM), in quello spettro di frequenze, le onde medie (in sigla OM), hanno cominciato a trasmettere stazioni estere di ogni tipo. E passato qualche mese ecco riapparire anche nuove piccole emittenti italiane.
Intanto, da un’altra parte dello spettro elettromagnetico, dove fino a qualche anno fa trasmetteva una parte della TV, ora ci sono le radio trasmesse in digitale (DAB o DAB , da Digital Audio Broadcasting), non a caso sulle automobili più recenti è apparsa proprio quest’ultima sigla. Si tratta di qualcosa di molto simile alla televisione digitale, quindi si ascolta con alta qualità, senza fruscii né disturbi. Oppure… non si ascolta proprio.
Come vi sarà capitato con la tv digitale, che è perfettamente nitida oppure improvvisamente l’immagine di frammenta in piccoli quadretti e scompare: schermo nero e altoparlante muta. Qualcuno se ne sarà già accorto anche........