Garlasco, perché il caso non si è mai chiuso davvero. Spunta l’ipotesi di più persone coinvolte

Il 2026 si apre nello stesso modo in cui si era chiuso il 2025: con il delitto di Garlasco di nuovo al centro del dibattito pubblico e giudiziario. A distanza di diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, quello che per molto tempo è stato considerato un caso definitivamente chiuso continua invece a produrre interrogativi, alimentati da nuove indagini, riletture forensi e un’attenzione mediatica che non accenna a diminuire.

Il punto non è tanto la riapertura formale del processo quanto il fatto che, sul piano investigativo, si stia progressivamente consolidando un’ipotesi che mette in discussione la ricostruzione originaria: quella di un possibile coinvolgimento di più persone nella dinamica del delitto.

Il passaggio più delicato riguarda la nuova indagine per concorso in omicidio che vede nuovamente indagato Andrea Sempio, già in passato finito sotto la lente degli inquirenti e poi archiviato. Un ritorno che ha un peso specifico rilevante, perché riapre uno scenario che va oltre la figura di Alberto Stasi — condannato in via definitiva nel 2015 — e rimette in discussione l’idea di........

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