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Ebola, hantavirus e caldo estremo: perché l’Oms è in allerta e quali sono i rischi reali

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26.06.2026

Tedros: “L’epidemia di Ebola in Congo corre più veloce della risposta”. Intanto prosegue la sorveglianza sull’hantavirus e cresce la preoccupazione per le ondate di calore, responsabili di circa mezzo milione di morti ogni anno.

Tre emergenze diverse, un unico messaggio: il mondo deve prepararsi a convivere con minacce sanitarie sempre più complesse. È questo il quadro delineato dall’Organizzazione mondiale della sanità durante il briefing internazionale nel quale il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha fatto il punto sull’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, sull’emergenza hantavirus e sulle conseguenze delle ondate di caldo estremo che stanno colpendo l’emisfero settentrionale.

Se da un lato l’Oms riconosce i progressi compiuti nella risposta alle epidemie, dall’altro avverte che risorse economiche limitate, cambiamento climatico e sistemi sanitari sotto pressione stanno rendendo sempre più difficile contenere le crisi.

Ebola in Congo: oltre mille casi e quasi 300 morti

A cinque settimane dalla dichiarazione dell’epidemia nella Repubblica Democratica del Congo, il bilancio continua ad aggravarsi. I casi confermati sono saliti a 1.094, mentre i decessi hanno raggiunto quota 277.

Secondo Tedros, la risposta sanitaria è cresciuta rapidamente sotto il coordinamento del governo congolese e con il sostegno dell’Oms e dell’Africa Centres for Disease Control and Prevention. I posti letto dedicati ai pazienti sono aumentati da meno di dieci a oltre cinquecento, distribuiti in diciannove strutture........

© Panorama