Milano-Cortina, un mese al via Tutto quello che c’è da sapere |
Il 6 febbraio la cerimonia di apertura dei Giochi a San Siro con Mariah Carey e Laura Pausini. Poi le gare con tremila atleti impegnati. L’Italia punta a ottenere 19 medaglie
L’obiettivo, dichiarato, sono 19 medaglie. Perché per la terza Olimpiade invernale in casa l’Italia non vuole certo sfigurare: e così a 20 anni dai Giochi di Torino, quando manca solo un mese a quelli di Milano Cortina (il 6 febbraio la doppia cerimonia), la corsa verso il d-day con l’accensione dei due bracieri ufficiali si fa serrata. Non senza qualche inciampo, però. Nelle Olimpiadi di neve e ghiaccio n.25, le prime con due città (distanti 400 km) a dare il nome all’evento e anche le prime decisamente diffuse (oltre a Milano e alla località ampezzana, sono sedi olimpiche Rho, Assago, Bormio, Livigno, Predazzo, Rasun-Anterselva, Tesero e Verona protagonista anche se solo per la cerimonia di chiusura), a 30 giorni dal via cresce l’attesa con i consueti timori, quelli relativi a logistica e ritardi nei lavori.
I portabandiera
In Piazza Duomo a Milano e in Piazza Angelo Dibona a Cortina, tra le luci delle feste ormai ai titoli di coda, i due grandi Countdown Clock continuano a scandire l’inesorabile avvicinamento al grande evento. E se sono in doppia cifra i portabandiera, anche i conti non scherzano: a San Siro sfileranno Arianna Fontana, la regina dello short track c’era anche nel 2006 allora poco più che bambina, e Federico........© Panorama