A Parigi temperature folli e malori ma Sinner vince in scioltezza |
Il numero uno al mondo batte in tre set il francese Clement Tabur. Diallo costretto al ritiro per un colpo di calore, anche una raccattapalle si sente male per il sole cocente
I 36 gradi di Parigi a fine maggio sono quasi incredibili da credere, eppure sulla capitale parigina e sul torneo più importante al mondo sulla terra battuta si è abbattuta un’ondata di caldo mai vista da queste parti. E’ durissima persino per gli spettatori, gli elegantissimi cappelli in paglia alla Borsalino non bastano a riparare dal sole cocente, sono pochissimi gli appassionati che resistono più di tre o quattro game. Poi corrono fuori dove le docce messe a disposizione del pubblico sparano particelle di acqua fresca. Un paio di minuti di refrigerio e poi il caldo vince ancora.........