L’interesse nazionale armato: perché le grandi potenze intervengono anche quando la legge dice no

Dal blitz in Venezuela ai casi Panama e Libia: quando le potenze agiscono fuori dal diritto internazionale in nome dei propri interessi

Il blitz con cui Donald Trump all’inizio di gennaio ha fatto arrestare il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, è stato oggetto di molte critiche e tra i principali argomenti usati per contestare l’operazione americana c’è la violazione del diritto internazionale. Che titolo hanno gli Stati Uniti, si sono chiesti in molti, per intervenire militarmente in un altro Paese, rapirne il leader e instaurare un nuovo governo? Tutto ciò, obiettano i censori dell’amministrazione Usa, non significa difendere Maduro, che era e resta un dittatore, ma le prerogative di uno Stato sovrano. Il Venezuela non era in guerra con l’America e dunque l’intervento dei militari della Delta Force è illegale.

Ovviamente la questione ha qualche fondamento, tuttavia chi contesta Absolute resolve (è questo il nome che gli alti comandi hanno dato alla missione), dimentica che gli Stati Uniti, così come altri Paesi, nel passato hanno spesso ignorato il diritto internazionale, agendo con la forza quando conveniva. Non parlo delle operazioni in Afghanistan o in Iraq, che furono........

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