Il soviet di «Report» umilia le donne (ma la sinistra tace)
Giulia Presutti, la conduttrice designata per il dopo Ranucci, finisce nel mirino: curriculum blindato in Rai, ma per i vertici radical chic la sua ascesa è inaccettabile.
In tempi in cui, per riequilibrare un presunto dominio patriarcale, lo stupidario femminista e di sinistra impone le quote rosa, una conduttrice donna per un programma culto dei compagni non va bene.
Giulia Presutti è giovane, ha frequentato la scuola di giornalismo di Perugia e ha vinto un premio giornalistico per l’inchiesta sul traffico di esseri umani. Ha lavorato da Londra per la Nbc News ed è entrata in Rai non con una raccomandazione ma vincendo un concorso e in più da alcuni anni lavora per Report. A chiunque non fosse prevenuto e non avesse secondi fini il curriculum apparirebbe inattaccabile per una trasmissione del servizio pubblico. Anche perché di lei non si conoscono rapporti con i partiti e nemmeno legami che ne condizionino l’indipendenza. Purtroppo, Presutti non è stata scelta dal soviet di Report e dunque ecco che su di lei, più che su Daniele Piervincenzi........
