Compagni di lotta (per la poltrona) |
Il monito di Walter Veltroni: discutere di primarie e candidature mentre il Paese affronta crisi e liste d’attesa è un azzardo strategico.
La sinistra sente profumo di vittoria e, come sua abitudine, litiga per le poltrone. Ne ha parlato uno che di scontri fra compagni se ne intende, perché a lungo rivaleggiò con Massimo D’Alema per la leadership del partito post comunista. Walter Veltroni, primo segretario del Pd quando, quasi vent’anni fa, nacque da una fusione a freddo tra Ds e Margherita, ne ha scritto sul Corriere della sera. Attenti a vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso, occhio a scambiare il successo al referendum per un mandato a governare per l’odierna opposizione.
Il richiamo di Veltroni ai problemi reali del Paese
Secondo l’ex sindaco di Roma, il dibattito scaturito dopo il voto del 23 marzo è stravagante e, soprattutto, distaccato dalla realtà. Come si fa, chiede, a discutere di primarie e di chi rappresenterà la coalizione alle elezioni dell’anno prossimo, quando il mondo sta andando a gambe all’aria e gli italiani si trovano a fare i conti con le liste d’attesa negli ospedali, con i problemi di bilancio domestici e la paura di perdere il lavoro? A chi volete che interessi, incalza, se la scelta del futuro........