Cioffi, chi è davvero il cantautore che sta cambiando il racconto dell’amore oggi |
Cioffi racconta “Farfalle” con Noemi: amore fragile, Gen Z e nuova identità musicale. Intervista al cantautore della nuova scena italiana
Negli ultimi anni, tra le nuove voci della scena italiana, Cioffi si è ritagliato uno spazio preciso, senza forzature. Non è un nome costruito a tavolino né un progetto che rincorre le tendenze: il suo percorso nasce in modo più organico, tra scrittura e bisogno di raccontare, e cresce dentro quella zona ibrida tra urban e pop che oggi definisce gran parte della nuova generazione di cantautori.
Classe giovane, ma con una sensibilità già riconoscibile, Cioffi si è fatto notare negli ultimi anni per una scrittura diretta, emotiva, spesso quasi confessionale, che intercetta un immaginario molto contemporaneo: relazioni instabili, fragilità esposte, quel senso costante di velocità che attraversa la sua generazione. Non è solo una questione di suono, ma di tono: i suoi brani funzionano come piccoli racconti emotivi, più che come esercizi di stile.
È proprio da qui che prende forma il suo ultimo singolo, “Farfalle (nello stomaco)”, un brano che segna un passaggio importante nel suo percorso. Non solo per il tema — la fine di una relazione raccontata senza filtri — ma per la presenza di Noemi, che trasforma il pezzo in un dialogo, un confronto tra due prospettive emotive che si inseguono e si scontrano. Un’evoluzione naturale, che sposta il suo racconto su un piano più ampio, senza perdere quella dimensione intima che resta il centro della sua musica.
Lo abbiamo intervistato.
“Farfalle (nello stomaco)” parla di una fine, ma più in generale quanto pensi che oggi sia cambiato il modo di vivere — e raccontare — l’amore rispetto a qualche anno fa?
Sì, “Farfalle nello stomaco” parla della fine di un amore. Io credo che anche questo sentimento stia cambiando di pari passo insieme alla società, al modo di vivere un’emozione, una sensazione o semplicemente una cosa in generale. Siamo una società che va a mille all’ora e vive, a mio modo di vedere, molto più rapidamente ma non automaticamente intensamente. Credo che l’amore al giorno d’oggi sia un sentimento molto più difficile anche rispetto a quello che era in passato, anche perché spesso viene tanto idealizzato, no?. Sui social siamo abituati a vedere la vita perfetta di alcune coppie dello spettacolo, piuttosto che di coppie che cercano di raccontare magari solo il bello delle relazioni. Quando invece, secondo me, amare una persona significa innamorarsi dei difetti e godere della bellezza delle piccole cose, che su un social difficilmente può essere raccontato. Quindi sì, l’amore è il sentimento che cambia perché è tutto più veloce, è tutto più frenetico, ma secondo me in un mondo che va veloce, quello che riesce a durare è un sentimento puro, sincero, lento, di conoscenza e che si basa sull’innamorarsi dei difetti e della bellezza delle piccole cose.
Nel tuo percorso artistico c’è sempre una dimensione molto emotiva: quanto ti proteggi quando scrivi e quanto invece scegli di esporti completamente?
Eh, dipende, bella domanda. Nel........