Dopo Nolan, l’Odissea torna in classe |
Il film ha riportato Ulisse al centro dell’immaginario contemporaneo e offre alla scuola l’occasione di partire dalle immagini per ritrovare la complessità, la lingua e le domande del poema di Omero
Come spiegheremo l’Odissea in classe dopo Christopher Nolan? La domanda accompagnerà il prossimo anno scolastico, quando molti studenti entreranno in aula avendo già incontrato Ulisse al cinema, avendo negli occhi il mare, le navi, i mostri, le battaglie, i volti degli attori e la potenza sonora di un grande spettacolo. Qualcuno avrà la sensazione di conoscere già la storia, qualcuno penserà di essersi portato avanti con il programma, qualcuno – che speranza! – arriverà finalmente curioso di capire da dove provenga quel viaggio che il cinema ha trasformato in un film memorabile che, dopo l’incasso al botteghino, verosimilmente sbancherà gli Oscar.
A tutti converrà dire subito che andare al cinema è stata un’ottima scelta, perché un regista di enorme talento ha deciso di misurarsi con uno dei testi fondativi della cultura occidentale e l’ha restituito al pubblico nella forma di un bel film. Si potrà anche suggerire che questa nuova circolazione dell’Odissea appartiene alla natura stessa dei classici, che continuano a vivere attraverso letture, trasformazioni, spostamenti e interpretazioni capaci di parlare a epoche differenti. Nolan possiede dunque ogni diritto di raccontare la propria Odissea, selezionando episodi, comprimendo tempi, accentuando conflitti e affidando alla grammatica del........