Chirurgia cerebrale, svolta hi-tech: una scansione 3D guida il bisturi

Telecamere, modelli tridimensionali e precisione sub-millimetrica: così una ricerca americana punta a ridurre i rischi delle operazioni neurologiche più complesse.

Nel cuore del campus di Rochester, Minnesota, un gruppo di ricercatori della Mayo Clinic ha messo a punto una tecnologia di scansione 3D che promette di trasformare il modo in cui i neurochirurghi navigano dentro il cervello umano, rendendo operazioni complesse più sicure, più rapide e, soprattutto, incredibilmente precise.

«Questa è una pietra miliare», afferma  Jaeyun Sung, Ph.D. bioingegnere computazionale presso la Mayo Clinic, «non stiamo solo migliorando ciò che già conosciamo, stiamo ripensando il modo in cui pensiamo alla precisione chirurgica». Nei laboratori dove ingegneria, informatica e neurochirurgia si intrecciano quotidianamente, il gruppo ha sviluppato un sistema che sfrutta telecamere e tecniche di scansione con luce strutturata per creare........

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