Cenone di Capodanno: come evitare intossicazioni alimentari senza rinunciare alla festa |
Dalla tragedia di Campobasso, con due donne morte dopo il cenone della vigilia di Natale, ai rischi spesso ignorati delle tavole delle feste. Conserve fatte in casa, cibi crudi e scarsa igiene: cosa sapere per prevenire intossicazioni alimentari, senza allarmismi.
La sera della vigilia di Natale doveva essere una festa. È finita invece in tragedia. A Campobasso, nelle ore successive al cenone, una donna di 50 anni e sua figlia di 15 hanno perso la vita dopo aver accusato gravi malori, con sintomi riconducibili a una possibile intossicazione alimentare. I primi disturbi — nausea, vomito, dolori addominali — sono comparsi a distanza di poche ore dalla cena. Poi il peggioramento improvviso, due dimissioni dal Pronto Soccorso, e infine il ricovero in Rianimazione e purtroppo il decesso. Le indagini sono in corso, sono stati indagati 5 medici (tra i quali anche due sanitari venezuelani in servizio al Pronto Soccorso quando madre e figlia sono state dimesse senza alcun ricovero) e saranno gli accertamenti clinici e tossicologici a chiarire con esattezza cosa sia accaduto. Ma il dato che emerge con chiarezza è un altro: le festività, e in particolare i cenoni della vigilia e di Capodanno, rappresentano da sempre uno dei momenti a maggior rischio per le intossicazioni alimentari, come confermano i dati dei pronto soccorso italiani. Tavole imbandite, piatti preparati in anticipo, ingredienti crudi o conservati, cucine sovraffollate: la combinazione perfetta perché qualcosa vada storto. Senza cedere all’allarmismo — che non aiuta e non serve — il caso di Campobasso impone però una riflessione. Perché nessuno si siede a tavola........