Ikea contro Amazon, Temu e Shein: la guerra dei prezzi che sta cambiando le nostre case |
Logistica imbattibile e costi stracciati: così i giganti dell’e-commerce stanno mettendo all’angolo il modello svedese.
C’era una volta il modello Ikea. Per le giovani coppie, povere di soldi ma con l’ambizione di una casa di moderno design, era la soluzione giusta. Piaceva la formula di realizzare la cucina per proprio conto o di improvvisarsi architetti, andando al maxi negozio svedese armati di planimetria e costruire, con poco budget, un arredamento che occhieggiava le soluzioni dei grandi designer del momento, dalle linee pulite e essenziali. Il colosso nordico aveva intuito che durante il montaggio si crea un legame emotivo con l’oggetto che ne aumenta il valore percepito.
Il declino dell’utile Ikea e la sfida dei giganti online
Un po’ l’approccio che usa la Lego. Il fenomeno è stato addirittura oggetto di studi da parte di un pool di ricercatori dell’Harvard Business School, che hanno analizzato proprio come il consumatore viene “conquistato” da questo meccanismo. Come pure dal food corner, l’angolo di ristoro dei megastore, che è un raffinato strumento di permanenza. A questo si aggiungono i listini bassi. Prima di Ikea, arredare casa richiedeva un impegno economico notevole e la cucina, come il salotto, spesso rientravano nella lista dei regali di nozze. E soprattutto ogni pezzo nasceva per durare una vita. Con Ikea tutto si ribalta.
Facile capire che appena gli svedesi mettono piede in Italia, tra i mobilieri si scatena il putiferio. Molti negozi chiudono e alcuni piccoli produttori ci rimettono le penne, ma anche sotto questo aspetto Ikea è stata strategica cercando di includere le imprese del settore nella produzione. A quel punto il gioco era fatto e poteva durare. Ma fino a quando? Fino a che il mercato è stato stravolto dai giganti cinesi dell’e-commerce, velocissimi nelle consegne, imbattibili nei prezzi,........