Dumfries e gli altri: così Marotta sta costruendo un’Inter più giovane |
La partenza del difensore olandese e le strategie di mercato di Oaktree con l’obiettivo di restare competitivi. La ragione? Mezzo miliardo di euro di premi in cinque anni, più della concorrenza…
L’addio di Denzel Dumfries con destinazione Madrid apre un buco sulla fascia destra dell’Inter, ma rappresenta per gli uomini mercato nerazzurri anche l’opportunità di accelerare nel percorso di ringiovanimento di una rosa che sta vivendo la fine del proprio ciclo in maniera progressiva. Parte un calciatore di trent’anni, è possibile che ne entri uno (Palestra?) di una generazione differente. La stessa operazione compiuta la scorsa estate imbarcando ad Appiano Gentile Pio Esposito (classe 2005), Petar Sucic (2003), Ange-Yoan Bonny (2003), Andy Diouf (2003) e Luis Henrique (2001) con l’unica eccezione in Manuel Akanij prelevato dal Manchester City nonostante sulla carta di identità avesse scritto 1995.
Eccezione che conferma la regola e spiega anche perché, pur in una cornice di investimento destinati a calciatori giovani e un giorno rivendibili, Marotta e Ausilio non avranno dal fondo Oaktree dei paletti rigidi dentro i quali far muovere il mercato post scudetto. La traccia è........