Conte e la candidatura per il posto da ct dell’Italia (che anche De Laurentiis appoggia) |
Perché non deve sorprendere la doppia apertura (del tecnico e del presidente del Napoli) all’ipotesi di un ritorno di Conte alla guida della nazionale. Bisogna avere solo la pazienza di aspettare metà giugno…
Conte sorrideva mentre rispondeva alle domande dei giornalisti, qualche minuto dopo aver battuto il Milan e riaperto la corsa scudetto. De Laurentiis a Los Angeles no, ma non per questo è parso meno attento all’idea di doversi separare dal suo tecnico alla fine della stagione. Il fallimento mondiale della nazionale che ha portato al ribaltone ai vertici della Figc apre uno scenario solo in parte imprevedibile: il ritorno di Conte come ct alla guida della nazionale.
Un ruolo già rivestito per un biennio dal 2014 al 2016 con la chiusura in un Europeo portato fino ai calci di rigore nei quarti di finale contro la favoritissima Germania, pur avendo una delle nazionali meno qualitative della storia. Se possibile, anche inferiore per valore a quella che a Zenica ha mancato la qualificazione al Mondiale sotto la guida di Gattuso. Allora Conte aveva salutato la Figc al termine del biennio un po’ perché si sarebbe dovuto ricostruire il progetto economico per supportare la sua presenza (4 milioni di euro netti a stagione trovati dall’allora presidente federale........