Conte e l’Italia, un rapporto che non si è mai interrotto (e che può ripartire) |
Il tecnico leccese in uscita dal Napoli è in pole per prendere l’eredità del disastro mondiale. Come ha già fatto nel 2014 con Tavecchio e sarebbe stato pronto a fare nel 2023, l’estate della fuga di Mancini.
Antonio Conte e l’Italia si sono già presi o sfiorati due volte. Ed è sempre stato grande amore, senza scossoni e soprattutto senza tradimenti, anche nel momento dell’addio. Un rapporto vero e che ha resistito all’usura del tempo ed è questa la ragione per cui la chiusura della storia con il Napoli dopo due scudetti e una Supercoppa Italiana mette il tecnico leccese in pole position per raccogliere i cocci lasciati dalla terza mancata partecipazione al Mondiale.
Lui, Roberto Mancini e forse nessun altro a meno che Max Allegri non decida davvero di averne le scatole piene del Milan e delle sue liti interne e si renda disponibile. Tre nomi pesanti per un compito pesantissimo perché nell’agenda del prossimo presidente della Figc, prima ancora delle riforme e di tutto quanto serve per rimettere in piedi il calcio italiano, c’è l’urgenza di garantire la partecipazione........