Flea: Honora è un viaggio personale oltre i Red Hot Chili Peppers |
Con Honora, Flea dei Red Hot Chili Peppers torna alle origini musicali riscoprendo la tromba e l’improvvisazione jazz
Per oltre quarant’anni Red Hot Chili Peppers hanno costruito uno dei suoni più riconoscibili del rock moderno, mescolando funk, punk ed energia da classifica. Eppure nella mente del loro bassista Flea è sempre rimasto un altro suono, più lontano e più intimo: quello della tromba.
È lo strumento che Flea suonava da adolescente, prima che il basso elettrico lo trasformasse in una delle icone del rock alternativo. Il ricordo risale alle sessioni jazz che il patrigno organizzava nel salotto di casa: musicisti che improvvisavano bebop a velocità vertiginose mentre il giovane Flea ascoltava incantato. “Mi lasciava senza parole”, racconta oggi. “Ricordo che rotolavo sul pavimento dalla gioia. Non riuscivo a credere che si potesse suonare così: era un miracolo”.
Quel fascino non è mai scomparso davvero, anche se la vita con i Chili Peppers — tra tour, registrazioni e successi planetari — ha sempre lasciato poco spazio ad altre strade musicali. “Ho sempre voluto tornare alla tromba”, ammette. “Ma eravamo impegnati a fare dischi, tour, a vivere quella vita frenetica. Sembrava impossibile trovare il tempo”.
Tre anni fa qualcosa è cambiato. Flea ha iniziato a sentire che quella storia musicale lasciata in sospeso chiedeva di essere ripresa. Così ha........