Non è l’Anticristo: è la società della sicurezza che ci sta dominando

Le conferenze di Thiel hanno riacceso l’interesse sull’argomento. Che però, adesso, si declina lungo il crinale del controllo di massa nel nostro vivere tecnologico. Ma in questo scenario il guru della Silicon Valley da che parte sta?

Ma per che squadra gioca Peter Thiel? Al fondatore di Palantir va senz’altro riconosciuto almeno un merito: ha riportato sulla scena, e di prepotenza, temi profondi e metapolitici. Ha imposto una nuova chiave di lettura per l’attualità e i conflitti globali, riportandoli sul piano in cui dovrebbero trovarsi e cioè quello teologico di scontro fra forze distruttive e forze benefiche. A Roma ha tenuto, come ormai noto a tutti, quattro conferenze sull’Anticristo direttamente ispirate ai sermoni del santo John Henry Newman, dedicati al medesimo argomento. E, improvvisamente, dell’Anticristo si sono messi a parlare giornali e televisioni, podcast e social media. Apparentemente, un trionfo per i cristiani, le cui questioni metafisiche sono per lo più bandite dal dibattito pubblico. Allo stesso tempo, però, c’era qualcosa di inquietante in tutto questo disquisire di fine dei tempi e bestie bibliche. Di Anticristo si è ragionato più in queste settimane che in tutti i decenni precedenti, forse non era stato al centro dell’attenzione così tanto nemmeno quando uscì Rosemary’s Baby, il film maledetto di Roman Polanski tratto dal romanzo di Ira Levin (uscito nel 1967). La pellicola horror ebbe grande successo raccontando di una normale coppia americana che si trasferisce in quella che dovrebbe essere la casa dei propri sogni e invece si ritrova invischiata in una diabolica trama per mettere al mondo il figlio del peccato.

Da qui la domanda: per che squadra gioca Thiel? Per il bene o per il male? Il dilemma è probabilmente destinato a rimanere senza risposta, e in fondo è giusto così: è pericoloso mettersi a giocare con le supposizioni e cercare di individuare quale sia la figura che meglio corrisponde al profilo dell’Anticristo.

Quel che possiamo fare, però, è seguire Thiel almeno su un pezzo di strada, comprendendo che il suo Anticristo è anche e prima di tutto una suggestione culturale e letteraria, che però ci fornisce preziosissimi strumenti per l’analisi e la comprensione dell’attualità anche politica e sociale. Uno dei primi riferimenti del........

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