Ana Carla Maza: il mio violoncello danza con la musica cubana |
Il 17 aprile è uscito “Alamar”, il disco dell’ artista cubana dalle origini cilene capace di incantare con la sua voce e le sue corde
Violoncellista, cantante e compositrice cubana, ma prima di tutto, un’artista che racconta la propria storia e la fusione delle proprie origini attraverso la musica, tanto da ricevere una menzioni d’onore per la sua capacità di trasformare la tradizione in un linguaggio musicale moderno e universale.
Ana Carla Maza nasce a Cuba, nel quartiere di Alamar, ma le sue origini scavano più a sud, in Cile, terra d’origine della nonna e del padre. Quel Cile che hanno dovuto abbandonare dopo il Colpo di Stato di Pinochet. Ma il Cile, o per lo meno la sua parte più bella, la nonna Lucrecia e il padre Carlos Maza (musicista) se lo sono portati con sé, trasferendolo ad Ana Carla. Suoni, emozioni e identità che Ana Carla ha messo nel suo nuovo album “Alamar” uscito il 17 aprile, e che sta portando in giro per tutta Italia dal vivo. Dopo diverse tappe in tutta la penisola (oltre che in tutta Europa), il tour ha avuto talmente successo da “dover” aggiungerne altre: il 25 giugno a Pisa, in Piazza dei Miracoli, il 26 a Quarrata (Pistoia), il 19 luglio a Sanremo, per poi arrivare a Palermo il 29 luglio e risalire a Riccione il 30 nel “Riccione Summer Jazz”.
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“Il mio percorso si è sviluppato molto presto, in una famiglia dove la musica era un tutt’uno con la vita. Da bambina passavo molto tempo con mia nonna. Cantava sempre, in casa e fuori; iniziava a battere il ritmo con le........