L’intelligenza artificiale ha già scritto più romanzi degli umani. E’ la fine dell’era Gutenberg |
Il periodo che va dal 2023 ai giorni che stiamo vivendo sarà probabilmente ricordato dagli storici del futuro come quello in cui l’umanità ha per sempre lasciato la «Galassia Gutenberg». The Gutenberg Galaxy è, come noto, un libro pubblicato nel 1962 dal sociologo canadese Marshall McLuhan in cui si rifletteva sui risvolti sociali dell’invenzione della stampa nel 1455. Quello che sta accadendo sotto i nostri occhi oggi, invece, è l’ingresso dell’umanità in un altro ambiente, che potremmo chiamare «Galassia Claude», un luogo pieno di soli splendenti, ma anche di buchi neri segretamente minacciosi. Claude sta ovviamente per l’omonima Intelligenza artificiale targata Anthropic, ma avremmo potuto dire anche ChatGpt (OpenAi), Grock (Elon Musk), Gemini (Google) e via di seguito.
Partiamo da un fatto: secondo i dati analizzati da Ark Invest, nel 2025 si è registrato lo storico sorpasso dei grandi modelli di apprendimento linguistico sull’umanità per quanto riguarda il volume di testi prodotti e pubblicati. In altre parole, lo scorso anno i robot hanno scritto più di noi. Fare stime precise è comunque difficile, anche perché solo una minima parte dei libri generati con l’Intelligenza artificiale viene presentato come tale. Si calcola comunque che i libri “vergati” dagli algoritmi attualmente in circolazione siano tra i 2 e i 5 milioni (ma sono numeri che rischiano di essere bruciati in poche settimane).
Addio a Gutenberg: nel 2025 i robot hanno scritto più testi dell’umanità
In alcuni settori, come per esempio le “guide per il successo”, la quota di libri scritti con i bot toccherebbe il 77%. In altri, come le guide salutiste legate al mondo dell’erboristeria, la quota artificiale di questi testi toccherebbe addirittura l’82%. Sul mercato degli ebook la situazione è particolarmente critica. Gli osservatori più allarmisti parlano di oltre il 70% delle nuove autopubblicazioni Kindle sospettate di essere parzialmente o totalmente AI-generated.
Oltre ai chatbot «generalisti» che abbiamo già nominato, esistono anche piattaforme pensate esclusivamente per la creazione letteraria. È il caso........