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Quando è il maschio a partorire: il «miracolo» dei cavallucci marini

Corriere della Sera - Scienza

18:29

Nel periodo compreso tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate li si può osservare con un pancione turgido, spesso aggrappati con la coda a una cima o a una pietra sul fondo del mare. In questo caso, però, è il padre a occuparsi della gestazione e del parto: la famiglia dei Syngnathidae, a cui i cavallucci marini appartengono, costituiscono l’unica eccezione del genere nel mondo animale. La femmina depone le uova in una speciale sacca incubatrice nel ventre del maschio, situata vicino all’apertura anale. Alla schiusa, il maschio espelle gli avannotti con delle contrazioni addominali simili al parto femminile, evento piuttosto insolito in natura, chiamato gravidanza maschile. «Assistere a uno di questi eventi è qualcosa di eccezionale. Nel giro di pochi secondi vengono alla luce decine di piccoli cavallucci. Si tratta di un evento diverso rispetto a qualunque altra cosa vista sui fondali», racconta Roberta Eliodoro, archeologa e subacquea, proprietaria di un diving a Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), che da quindici anni monitora una colonia di cavallucci marini sita sui fondali sabbiosi del luogo.