Due anni fa l’oro olimpico di Mara Navarria: «E pensare che volevo fare la geologa»
Mara Navarria è la dolcezza fatta persona. Quando ti accoglie nella sua casa di Carlino non diresti mai che sulla pedana si trasformava in una tigre che ha vinto il Mondiale nel 2018 e le Olimpiadi nel 2024. E poi c’è il pancione con il secondo bebè in arrivo 13 anni dopo Samuele a rendere tutto più dolce.
Mara, quando le misero in mano la prima spada?
«Era il fioretto, avevo dieci anni. Con le due mie sorelle, Grazia e Caterina e mio fratello Enrico abbiamo fatto scherma. Caterina ed Enrico sono andati a medaglia nel Mondiale Under 20 di sciabola, poi si sono fermati, io ho proseguito».
«A San Giorgio di Nogaro alla Gemina Scherma dove oggi mia sorella è istruttrice».
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In camera aveva il poster di...
«L’autografo di Giovanna Trillini. Me lo fece al Gran Premio Giovanissimi a Rimini e lo conservo ancora. Alle Olimpiadi di Tokyo, lei che era tecnico, mi chiese di fare una foto con lei».
I suoi genitori l’hanno ispirata dal punto di vista sportivo?
«Non esattamente. Però avevamo un rito in famiglia: l’ultimo trofeo che uno portava a casa veniva messo sul mobiletto d’ingresso in attesa del successivo. La stessa cosa faccio io oggi con mio figlio Samuele. Fa il portiere nel Cjarlins Muzane ed equitazione: quello (lo indica ndr) è il trofeo del titolo di campione regionale ostacoli 80 centimetri».
«È stato un rapporto un po’ così e non per colpa mia. Scelsi il Liceo Scientifico di Cervignano, ma solo perché era il più vicino a casa. Ho avuto insegnanti........
