Crisi Electrolux, la protesta dei lavoratori davanti ai cancelli di Porcia: «È una carneficina»

Inizia la protesta dei lavoratori dell’Electrolux di Porcia. Dopo la riunione con i vertici aziendali a Marghera, dove la multinazionale svedese ha manifestato l’intenzione di ridurre drasticamente i costi, la tensione è esplosa davanti ai cancelli dello storico stabilimento. I sindacati di Fiom, Fim e Uilm si sono confrontati duramente e, intorno alle 11 di oggi, martedì 12 maggio, è scattato lo sciopero nazionale.

Pietro Mancino, delegato della Fiom, ha parlato chiaramente ai lavoratori riuniti in assemblea definendo il piano aziendale come l'anticamera di una chiusura definitiva, poiché privo di qualsiasi accenno a nuovi investimenti. Da oggi, ha ribadito al megafono, Electrolux viene considerata un nemico e la battaglia coinvolgerà immediatamente le istituzioni locali, dai comuni di Porcia e Pordenone fino alla Regione, in vista dell'incontro cruciale del 25 maggio presso il Ministero del Made in Italy.

Dalle 4.30 del mattino lavoratori e sindacati in presidio davanti allo stabilimento trevigiano dopo l’annuncio shock della multinazionale svedese. Paura per centinaia di tagli anche a Susegana: «Così si mette a rischio il futuro della fabbrica e del territorio».

L'atmosfera davanti alla fabbrica è carica di commozione e paura. Electrolux occupa a Porcia circa 1.400 persone, con una forte presenza femminile che sfiora il 70%. Molti sono i nuclei familiari che........

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